Venezia campione, De Raffaele rende omaggio anche a Trento. Buscaglia: “Hanno meritato, ma bravi anche noi”




Settantaquattro anni. Tanto ha dovuto attendere la città di Venezia per vedere la propria squadra di basket tornare in cima alla pallacanestro italiana. Davanti a tutti. Sì, perchè la Reyer ha condotto una stagione davvero eccezionale, con una costanza invidiabile: dal secondo posto in regular season dietro la favoritissima Olimpia Milano (poi schiantata da Trento in semifinale), alle belle vittorie contro Pistoia (3-1) e Avellino (4-2) fino al trionfo in questa finalissima.

Un ultimo atto che ha mostrato tutta la forza dell’Umana, sia sul piano qualitativo che dal punto di vista mentale, e la bravura di un coach come Walter De Raffaele, che aveva già giocato una finale da atleta, come ha ricordato lui stesso ai microfoni della stampa nell’immediato post gara. “Questa volta sono fortunato, ho vinto la finale scudetto da allenatore dopo averla giocata da atleta – ha detto il coach della Reyer Venezia – Grandissimo onore a Trento che è stata formidabile avversaria, ma anche a noi che abbiamo giocato una partita mentale fortissima al termine della stagione lunghissima. Forse la vittoria di Avellino ci ha dato la certezza che potevamo raggiungere questo obiettivo”.

Qualche parola l’ha rilasciata anche Stefano Tonut, che ha reso l’onore delle armi ad un avversario straordinario come l’Aquila Trento. “Una partita tirata come tutte le altre, Trento non ha mollato neanche un secondo fino all’ultimo – ha detto Tonut – che è anche il nostro segreto, la voglia di darci dentro fino in fondo, lottando ogni gara senza mai rubare nulla. Dopo il tiro di Michael abbiamo capito che potevamo farcela”.

Trento esce sconfitta, ma a testa altissima. La stagione della Dolomiti è quasi da 10, e c’è da credere che questo team si toglierà parecchie soddisfazioni nel prossimo futuro. “Lo scudetto è uno e l’hanno meritato loro – ha commentato coach Buscaglia – Ma se vogliamo parlare della stagione tra i vincitori ci siamo anche noi, per il lavoro fatto, per le mille emozioni regalate, per un club che ha fatto un lavoro eccezionale”.




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