Venezia spietata, Avellino si arrende (88-74). Per gli irpini periodo nero

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Troppa Reyer per Avellino. I campioni d’Italia vincono lo scontro diretto (88-74) e si riportano a due punti dalla capolista Milano. Niente da fare per la Sidigas, che incassa la quarta sconfitta nelle ultime 5 gare e scivola al quarto posto dietro la Germani Brescia di coach Diana (che deve anche recuperare una gara, ndr).

Con il punteggio finale, l’Umana è riuscita anche a ribaltare i 10 punti di scarto che le aveva rifilato Avellino all’andata. Venezia può quindi proseguire la sua rincorsa alla vetta, momentaneamente occupata dall’Olimpia Milano di coach Pianigiani.

La gara di ieri sera ha visto due protagonisti assoluti: stiamo parlando di Watt e Tonut, che hanno preso per mano la Reyer specialmente nell’ultimo quarto. La Scandone è rimasta in partita fino agli ultimi 10′ grazie soprattutto al solito Rich (22 punti). E’ stata anche la giornata dei grandi ex, con Orelik e Filloy che hanno riabbracciato il pubblico del PalaTaliercio. Per l’argentino, tuttavia, il match è durato pochissimo: un problema alla caviglia lo ha costretto ad abbandonare la contesa dopo un solo minuto.

Nel primo quarto la Sidigas sembra piuttosto pimpante. La tripla di Fitipaldo spedisce gli ospiti a +7, prima che la Reyer accorci il divario. Il primo sorpasso lagunare avviene a poco meno di 4 minuti dal termine del primo tempo, grazie al canestro di Watt (24-23), ma la Sidigas reagisce subito e controsorpassa, portandosi anche sul +8 con Fesenko. E’ sempre Watt a tenere a galla la Reyer, impedendo alla Scandone di scappare. Venezia capisce che è il momento di affondare il colpo. Prima il nuovo sorpasso di Biligha, poi la bomba da fuori di De Nicolao infiammano il palazzetto veneziano.

Sacripanti chiede gli straordinari a Rich e Fesenko, ma nell’ultimo quarto l’attacco irpino non gira più come prima e la Reyer vola sul +10 grazie ad uno splendido Tonut. La Sidigas si arrende, l’Umana vince e consolida il secondo posto.




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