Volata playoff, Trento e Bologna vedono l’obiettivo

trento bologna




Nella volata playoff che sta caratterizzando questo finale di regular season nel campionato di Serie A di basket maschile, sono due i team che hanno fatto un grosso passo in avanti verso l’obiettivo. Si tratta della Dolomiti Trento e della Virtus Bologna, capaci di vincere entrambe in trasferta, rispettivamente a Cremona e Torino.

Gli uomini di Buscaglia si sono imposti con il punteggio di 89-96 in casa della Vanoli e occupano ora il quinto posto in classifica con 30 punti. Il team di Ramagli si è scrollato di dosso i dubbi delle ultime uscite e ha espugnato il PalaRuffini, infliggendo all’Auxilium la sesta sconfitta consecutiva: un cammino che sta mettendo seriamente a rischio la partecipazione ai playoff per la truppa di Galbiati.

Al termine della sfida del PalaRadi, coach Buscaglia si è detto molto contento per i due punti, ottenuti su un campo molto ostico.  “Qui di solito Cremona ha momenti e fiammate importanti – le parole del coach della Dolomiti riportate sul sito “Basketnet” – La nostra bravura è stata la capacità di ricacciarli sempre indietro, anche quando abbiamo giocato con quintetti diversi”.

Anche Diego Flaccadori ritiene che la vittoria della Dolomiti sul parquet cremonese sia da considerare “fondamentale” per gli obiettivi dei bianconeri: “Cremona è una squadra che ambisce ai playoff – ha detto la guardia dell’Aquila – era importante tenere il vantaggio negli scontri diretti e ora siamo quinti da soli”. Sulla stessa lunghezza d’onda Andres Forray: “Abbiamo vinto su un campo difficilissimo, questo risultato ci permette di staccare il nono posto e ci avvicina ai playoff”.

Per quanto riguarda invece la Virtus Bologna, coach Ramagli smorza i facili entusiasmi e ricorda che la qualificazione alla post-season è ancora da centrare. “Dopo la partita di Cantù ho dovuto sottolineare che il campionato non era finito – ha ribadito Ramagli – Bene, non è finito nemmeno stasera. A casa mia si dice ‘calma e gesso’, perchè non abbiamo fatto ancora niente”.




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