30 teams in 30 days: Cavaliers, Spurs e Warriors a caccia del titolo




cavaliers spurs warriors Shaun Powell di NBA.com sta curando un’interessante rubrica, dal titolo “30 teams in 30 days” (30 squadre in 30 giorni), dove vengono analizzati mercato, roster, condizione e ambizioni delle franchigie NBA. Un team per ogni giorno del mese: Powell ha cominciato lo scorso 1 settembre con la squadra che ha realizzato il peggior record nella regular season 2015-16, ovvero i Philadelphia 76ers, per poi proseguire ‘in crescendo’. Il 30 settembre, infatti, non troverete i Cleveland Cavaliers (per i Cavs appuntamento al 28 settembre, ndr), ma i Golden State Warriors, che hanno totalizzato il miglior record nella regular season. Anche se poi la finalissima playoff è andata come sappiamo tutti…

28, 29 e 30 settembre: gran finale con Cleveland, San Antonio e Golden State

CLEVELAND CAVALIERS 

Smaltita la sbornia colossale per la conquista del primo anello della loro storia, i Cavs si apprestano ad affrontare la nuova stagione con poche modifiche. D’altronde, squadra (e coach) che vince non si cambia. LeBron, Irving e Love sono pronti a stupire di nuovo, e magari a ripetere la grande impresa realizzata nelle ultime Finals. Il tutto sotto la sapiente guida di Tyronn Lue, vero valore aggiunto dei Cavaliers, che ha ormai un rapporto solidissimo con lo spogliatoio ed è senza dubbio uno dei migliori coach della Lega. Persi Dellavedova, finito a Milwaukee, e Mozgov, sbarcato alla corte dei Lakers, Cleveland ha modificato ben poco il proprio roster, aggiungendo il 38enne Chris Andersen e l’ala piccola Dunleavy dai Bulls. Ma chiaramente, la stagione dei Cavs dipende dalla vena di LeBron: se il campionissimo sarà capace di replicare la stagione passata, Cleveland può senza dubbio sognare il “double”.

SAN ANTONIO SPURS 

Inutile girarci intorno: come reagirà San Antonio nella prima stagione senza Tim Duncan? Gli Spurs sono comunque una delle squadre favorite per la vittoria finale, anche perchè le semifinali dell’anno scorso non hanno soddisfatto a pieno. E poi è arrivato Pau Gasol: il 36enne non sarà forse in grado di stare sempre sul parquet, ma San Antonio ha bisogno di lui nei momenti caldi del match, quando c’è bisogno di mettere a segno punti pesanti. Ginobili ha deciso di giocare un altro anno, e Tony Parker sta per disputare la sua 15esima stagione, ma gli Spurs devono cominciare a pensare anche a come sostituirli nel prossimo futuro. E’ andato via anche Diaw, ma è arrivato David Lee dai Mavericks, e al Draft San Antonio è riuscita ad assicurarsi Dejounte Murray. Per gli Spurs è un dovere lottare per il titolo anche senza Duncan.

GOLDEN STATE WARRIORS 

Due parole: Kevin Durant. Il trasferimento ‘bomba’ dell’estate ha spostato pesantemente gli equilibri dell’NBA: Golden State, che era già una corazzata, è diventata la favoritissima per la vittoria finale e sembra non avere avversari in grado di ostacolare i gialloblu di Oakland nella corsa verso il trionfo. Sembra, appunto. Perchè da queste parti la clamorosa sconfitta in finale contro i Cavs – dopo essere stati avanti 3-1 nella serie – brucia ancora parecchio. Con l’ex Thunder che è andato ad aggiungersi agli Splash Brothers Curry e Thompson, Golden State si è tremendamente rinforzata e allo stesso tempo ha indebolito una rivale scomoda come Oklahoma. Il roster dei Warriors si è ulteriormente arricchito con gli ingaggi di Pachulia e West. Steve Kerr ha in mano una Ferrari, sta a lui condurla verso il traguardo distaccando tutti gli avversari.

Puntate precedenti: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9




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