30 teams in 30 days: la situazione di Phoenix, Minnesota e New Orleans




30 teams in 30 days phoenix minnesota new orleansShaun Powell di NBA.com sta curando un’interessante rubrica, dal titolo “30 teams in 30 days” (30 squadre in 30 giorni), dove vengono analizzati mercato, roster, condizione e ambizioni delle franchigie NBA. Un team per ogni giorno del mese: Powell ha cominciato lo scorso 1 settembre con la squadra che ha realizzato il peggior record nella regular season 2015-16, ovvero i Philadelphia 76ers, per poi proseguire ‘in crescendo’. Il 30 settembre, infatti, non troverete i Cleveland Cavaliers (per i Cavs appuntamento al 28 settembre, ndr), ma i Golden State Warriors, che hanno totalizzato il miglior record nella regular season. Anche se poi la finalissima playoff è andata come sappiamo tutti…

Nei giorni 4, 5 e 6 settembre è stata la volta dei Phoenix Suns, dei Minnesota Timberwolves e dei New Orleans Pelicans.

PHOENIX SUNS 

Senza playoff dal 2009-2010, i Suns stanno virando sui giovani dopo aver fatto il passo più lungo della gamba due anni fa con l’ingaggio di Aldridge. Il suo successivo passaggio agli Spurs ha costretto Phoenix a ricorrere al piano B. Nell’ultimo Draft, infatti, i Suns hanno pescato tre giocatori come Bender, Chriss e Ulis, con quest’ultimo particolarmente in mostra nel Las Vegas Summer League. Con Devin Booker, i Suns hanno 4 giocatori di massimo 20 anni che possono costituire la base per il futuro. Nonostante la sua storia e la sua notorietà, Phoenix è la franchigia con più alta percentuale vittorie-sconfitte a non aver mai vinto un titolo NBA. L’anno scorso ha perso pezzi importanti come Thomas e Dragic, ma è riuscita a mantenere una pedina fondamentale come Chandler.

MINNESOTA TIMBERWOLVES 

Cercasi Wolves. Sì, perchè il team di Minnesota non riesce a qualificarsi per i playoff addirittura dal 2003-2004. Da queste parti lo chiamano “il decennio perduto”, con una sola stagione in positivo (44-38, 2004-2005). Di certo il destino non è stato clemente: la recente scomparsa di coach Saunders per cancro ne è una dimostrazione lampante. Saunders, infatti, aveva iniziato un processo di ricostruzione piuttosto significativo: un progetto che ora dovrà portare avanti Tom Thibodeau, ritenuto uno dei migliori allenatori difensivi di tutta la Lega. La prima mossa è stata mantenere Scott Layden come general manager; la seconda è certamente la scelta di Kris Dunn, che molti pensano possa diventare il ‘rookie’ dell’anno.

NEW ORLEANS PELICANS

I ‘pellicani’ stanno ancora cercando di capire cos’è successo l’anno scorso. Una stagione partita con tanti buoni propositi, ma terminata con sole 29 vittorie e ben 53 sconfitte. Una profonda delusione per New Orleans, che ha comunque deciso di mantenere coach Gentry e di non silurare il general manager Dell Demps. Per ora i Pelicans sono riusciti a mantenere la stella Anthony Davis, anche perchè l’ala grande ha ancora 4 anni di contratto: ma quando Davis diventerà free agent New Orleans dovrà essere in grado di garantirgli un sontuoso contratto e una squadra competitiva. Nel Draft, la scelta tra Hield e Murray è caduta sul primo, anche se forse il secondo aveva qualcosa in più nel gioco “off the dribble”. Tuttavia, Hield ha già mostrato di avere un certo carattere, specialmente nella Las Vegas Summer League: sarà interessante capire se il giovanotto riuscirà ad insidiare la casacca di Tryeke Evans.

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