30 teams in 30 days: scopriamo insieme Milwaukee, Orlando e Utah




30 teams in 30 days milwaukee orlando utahLo scorso 19 giugno i Cleveland Cavaliers hanno vinto il loro primo titolo NBA: da quel momento, le squadre NBA hanno subito una serie di cambiamenti nel corso di questi mesi estivi.

Shaun Powell di NBA.com sta curando un’interessante rubrica, dal titolo “30 teams in 30 days” (30 squadre in 30 giorni), dove analizza mercato, roster, condizione e ambizioni delle franchigie NBA. Un team per ogni giorno del mese: Powell ha cominciato lo scorso 1 settembre con la squadra che ha realizzato il peggior record nella regular season 2015-16, ovvero i Philadelphia 76ers, per poi proseguire ‘in crescendo’. Il 30 settembre, infatti, non troverete i Cleveland Cavaliers (per i Cavs appuntamento al 28 settembre, ndr), ma i Golden State Warriors, che hanno totalizzato il miglior record nella regular season. Anche se poi la finalissima playoff è andata come sappiamo tutti…

Nei giorni 10, 11, 12 è stata la volta di Milwaukee, Orlando e Utah.

MILWAUKEE BUCKS 

I Bucks aspettano di tornare competitivi dal lontano biennio 1999-2001. Da allora tante delusioni, compresa quella della scorsa stagione: Milwaukee, con l’ingaggio di Greg Monroe, sembrava poter disporre di una squadra da playoff, ma le ambizioni sono rapidamente naufragate, anche perchè Monroe è costantemente fuori forma (e Milwaukee si sta cautelando con Plumlee…). Chissà, magari sarà questo l’anno della svolta, anche se il roster dei Bucks sembra composto da troppi giocatori posizionabili in più ruoli e da pochi ‘players’ con un ruolo ben definito: una versatilità voluta proprio da coach Kidd, e che pertanto non stupisce. L’arrivo di Dellavedova (reduce da una grande Olimpiade) aggiunge molta qualità al team. Occhio a Thon Maker: il ragazzo deve ancora maturare, ma atleticamente è un mostro. Ne sentiremo parlare.

ORLANDO MAGIC

Piccola rivoluzione quella operata dal general manager Rob Hennigan, che ha deciso di puntare su sei veterani dopo che il progetto sui giovani non ha dato i frutti sperati. Sovraffollamento lunghi: Green, Ibaka, Biyombo, Aaron Gordon e Nikola Vucevic rappresentano un gruppetto fin troppo folto. Riuscirà coach Frank Vogel a trovare la giusta amalgama? Di certo il tecnico è una persona capace, e non a caso gli addetti ai lavori si sono stupiti della sua mancata conferma sulla panchina degli Indiana Pacers. I Magic ripongono molte speranze in Biyombo, o meglio, nel Biyombo ammirato nella finale di Conference tra Toronto e Cleveland, dove le sue prestazioni “monstre” a rimbalzo riuscirono a compensare il suo rendimento offensivo poco redditizio.

UTAH JAZZ 

Dopo 4 anni di ‘costruzione’, i Jazz sembrano pronti per ambire ad un posto nei playoff. L’arrivo di Hill è servito a colmare una carenza cronica in quella zona del campo (a pagare è stato Tray Burke, finito ai Wizards). Oltre all’ex Indiana, sono arrivati anche Johnson e Diaw, che portano senza dubbio esperienza e qualità. Soprattutto l’ex Spurs: il francese è uno dei giocatori più intelligenti della Lega, e può ancora dare un enorme contributo nonostante i suoi 34 anni. Grande attesa anche per Hayward e per il giovane Trey Lyles, che ha fatto vedere grandi cose nella Las Vegas Summer League.

Puntata 1: Philadelphia, Brooklyn e Lakers in cerca di riscatto 
Puntata 2: La situazione di Phoenix, Minnesota e New Orleans 
Puntata 3: Tocca a New York, Sacramento e Denver

 




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