Adam Silver ‘pizzica’ Golden State: “L’invito alla Casa Bianca non si dovrebbe rifiutare”

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Aveva suscitato un certo scalpore la decisione, anzi, l’indecisione manifestata dai Golden State Warriors in merito alla consueta visita alla Casa Bianca da parte della squadra vincitrice dell’NBA (ma anche NHL, NFL e MLB, ndr). I campioni in carica, infatti, avevano espresso, seppur non direttamente, grosse perplessità sull’operato politico del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La posizione di Golden State aveva spaccato l’opinione pubblica, esattamente come accaduto nelle ultime elezioni, quando il conteggio dei voti aveva mostrato pochissima distanza tra i due contendenti. Una parte decisamente a sostegno dei Warriors, un’altra fortemente critica.

Sul tema non poteva non fornire un’opinione anche il numero uno della Lega, Adam Silver, sollecitato sulla questione da C.J. McCollum dei Portland Trail Blazers.

“Non credo che la decisione debba essere presa dalla Lega – ha precisato il “Commissioner” – Non credo che dovremmo obbligare squadre o giocatori ad andare alla Casa Bianca. La mia modesta opinione è che, se invitati, le nostre squadre dovrebbero andare alla Casa Bianca – prosegue Silver – indipendentemente dalle opinioni politiche personali di ognuno, penso che queste istituzioni siano più grandi di ogni singolo politico e di ogni singolo funzionario eletto”.

Silver ha poi rimarcato come la visita alla Casa Bianca sia ormai una tradizione ben radicata nella storia dell’NBA. “Mi rincresce che una cosa come la visita alla Casa Bianca dopo aver vinto un campionato, una grande tradizione da molto tempo, possa diventare una roba di parte. Potrei anche rispettare la decisione di un singolo giocatore di non andare – conclude Silver – anche se penso che le squadre dovrebbero prendere decisioni come organizzazioni”.

Nel frattempo prosegue il mercato NBA, dove tiene banco sempre il caso Irving. Tra i tanti team che provano a fare il “colpo grosso” si sono inseriti anche i Sacramento Kings, che avrebbe proposto ai Cavs uno scambio con De’Aaron Fox, Kostas Koufos e una quinta scelta al draft.




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