Basketball without borders, la vetrina per i migliori giovani europei




basketball without bordersUn progetto che riunisce i migliori giocatori europei nati dopo il 1999 e li mette ‘a lezione’ da professori impareggiabili, ovvero coach, giocatori e leggende dell’NBA e della FIBA. E’ questo, in sostanza, l’obiettivo del Basketball without Borders, che si terrà per la prima volta in Finlandia dal 7 al 10 settembre.

Il teatro dell’evento sarà il Kisakallio Sports Institute di Lohja. I 41 ragazzi che parteciperanno al progetto, già comunicati dall’NBA, provengono da 22 nazioni europee e avranno l’occasione di apprendere tutti i segreti della palla a spicchi da vere e proprie icone di questo sport: su tutti, Cole Aldrich (Minnesota), Jerryd Bayless (Philadelphia), Spencer Hawes (Charlotte), Andre Miller (San Antonio) e Beno Udrih (Miami). Con loro gli ex giocatori NBA Vladimir Radmanovic (Serbia), Ronny Turiaf (Francia), e Hanno Möttölä, coach della FBA e primo finlandese ad approdare nel massimo campionato professionistico statunitense nelle fila degli Atlanta Hawks.

Come sottolineato dal “Corriere dello Sport”, dal 2001 il progetto BWB ha coinvolto oltre 2,500 partecipanti da 131 nazioni e territori, con 43 partecipanti al BWB che sono stati selezionati al draft NBA nel corso degli anni. Basti pensare che nei roster delle squadre NBA all’inizio della stagione 2015-16 erano presenti ben 21 tra gli ex partecipanti al camp BWB.

Tra i 41 giocatori selezionati per la 4 giorni in Finlandia figurano anche tre italiani: Alessandro Paiola, Guglielmo Caruso e Michele Ebeling. NBA e FIBA hanno organizzato nel corso degli anni 46 camp BWB in 27 città di 23 nazioni di sei continenti. Oltre 215 tra giocatori NBA, WNBA e FIBA, attuali e del passato, si sono uniti alle circa 170 persone facenti parte dello staff delle 30 squadre NBA per supportare BWB in tutto il mondo.

SHAQ: “I MIEI FIGLI GIOCHERANNO IN NBA!”

“I miei ragazzi andranno a giocare in NBA, entrambi, ne sono sicuro”. E se lo dice un monumento come Shaquille O’Neal, c’è da crederci. Shaq, intercettato all’aeroporto, ha ribadito la sua piena fiducia nel fatto che i suoi figli riusciranno a giocare in NBA: “Se sono forti? Sicuro, se lo meritano! Shareef ci arriverà per primo perché è piu grande e dopo di lui anche Shaqir andrà a giocare in NBA. Non ho dubbi ci arriveranno di certo”.

 




Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi