Boston espugna Phoenix (94-102). I Sixers ritrovano Fultz e volano: 7° di fila

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Non si può dire che sia un periodo fortunatissimo per i Boston Celtics. Ieri i verdi del Massachusetts sono scesi in campo a Phoenix senza Hayward, Irving, Smart e Theis; quando nel terzo quarto anche Morris ha dovuto abbandonare la contesa, coach Stevens si sarà chiesto cosa avrà fatto di male per meritarsi tutta questa sfortuna.

Ma i Celtics, nonostante i continui stop, stanno dimostrando un grande, grandissimo carattere. E soprattutto sta venendo fuori l’eccellente lavoro della propria guida, che ha creato un collettivo di enorme valore, capace di cementarsi e ottenere il risultato anche nelle situazioni più complicate.

Boston, malgrado tutto, ha vinto anche ieri sera. Lo ha fatto sul parquet dei Suns (94-102) grazie soprattutto ad uno splendido Tatum (23 punti), ottimamente spalleggiato da Al Horford (19 punti, 9 rimbalzi e 7 assist). Dopo un primo quarto praticamente dominato dagli ospiti, Phoenix era riuscita a rimontare il pesante -20, passando addirittura in vantaggio all’inizio del terzo quarto. Al termine del periodo Morris (che fino ad allora aveva totalizzato 20 punti) deve uscire per un infortunio alla caviglia destra (fortunatamente per Stevens sembra niente di grave), ma Boston non si scompone e affida le operazioni a Horford e Tatum. L’unico che prova a tenere a galla Phoenix è il rookie Josh Jackson (23 punti) ma le giocate dell’altro “esordiente terribile” fanno volare i Celtics.

Settima vittoria di fila per i Philadelphia 76ers, che continuano a stupire. La truppa di Brown abbatte i Denver Nuggets (123-104) e mantiene il quarto posto a Est, con mezza partita di vantaggio sui Pacers e una di ritardo dai Cavaliers. Ma la notizia più bella per i Sixers è il ritorno al basket giocato di Markelle Fultz, che torna in campo per la prima volta dopo oltre 4 mesi. Phila vola con Saric e Embiid (20 punti a testa), 11 punti per Marco Belinelli.

Minnesota ancora ko: al Target Center passa Memphis (93-101), che pure era reduce da 17 sconfitte esterne consecutive. Per i T’Wolves è il 23esimo stop nelle ultime 24 gare.




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