Boston è un rullo, Philadelphia ancora ko (108-103): Celtics sul 2-0

boston sixers




Due su due. Boston fa valere la legge del TD Garden e non dà scampo a Philadelphia: 2-0 per i Celtics, che non si arrendono nemmeno quando i Sixers volano sul +22 e conquistano un successo fondamentale (108-103). La serie ora si sposta in Pennsylvania, dove la truppa di Brown non potrà sbagliare nemmeno una virgola se vorrà ancora sperare nella qualificazione.

Quel che è certo è che il collettivo di Stevens sembra più solido di Embiid e soci. Oltre al trio delle meraviglie Rozier-Tatum-Smart, che già aveva dato spettacolo in gara 1, ieri sera si è aggiunto anche il rientrante Jaylen Brown, che ha superato il guaio al tendine del ginocchio destro.

E dire che la gara era cominciata con un monocolore Sixers. Un inizio, quello degli ospiti, che aveva letteralmente gelato il caloroso pubblico di casa: Redick è incontenibile, Saric sembra avere la mano caldissima e Philadelphia schizza addirittura sul +22. Dopo un primo match da dimenticare, ecco i veri 76ers, avranno pensato in molti: ma non bisogna mai tirare le somme troppo in anticipo, specie quando manca oltre metà partita.

A scatenare la rimonta dei Celtics è Al Horford, ben coadiuvato da Smart e Rozier: i Sixers sbandano e Boston recupera lo svantaggio, arrivando all’intervallo avanti 56-51. La reazione veemente di Boston si trascina anche nella ripresa, con Phila che non riesce a trovare le contromosse. Solo nell’ultimo quarto gli ospiti si destano dal torpore e cercano di rientrare in partita: Joel Embiid (20 punti) e Robert Covington (22) rimettono i 76ers in scia, ma quando Horford piazza il canestro del +5 a pochi secondi dalla sirena il pubblico del TD Garden capisce che è fatta.

Va sul 2-0 anche Cleveland, grazie ad un’altra prestazione fantascientifica di LeBron James: 43 punti, 14 assist e sette rimbalzi, che permettono a LBJ di diventare il primo giocatore nella storia dei playoff Nba a realizzare più di 40 punti con 14 assist. Toronto va di nuovo al tappeto (110-128) davanti ai propri tifosi: ora i canadesi sono chiamati ad una sorta di miracolo nei prossimi due match alla Quicken Loans Arena.




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