Cleveland, l’ammissione di JR Smith: “Dobbiamo aiutare di più LeBron”

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La serie tra Boston e Cleveland sta facendo emergere un elemento su tutti: se i Cavaliers vogliono ancora giocarsi il passaggio alle Finals, non possono dipendere solo da LeBron. Discorso ormai sviscerato in tutte le salse, ma sempre prepotentemente attuale: i Celtics stanno dimostrando un’organizzazione collettiva decisamente superiore a quella dei Cavs, che continuano ad affidarsi al genio di LBJ. Che spesso, però, non basta.

Boston è avanti 2-0, ma ora la serie si sposta alla Quicken Loans Arena, dove i Cavaliers non possono più sbagliare nulla. Nella giornata di ieri ha parlato JR Smith, che ha sottolineato l’importanza di dare una mano a LeBron. “Dobbiamo fare un passo avanti, stiamo giocando davvero in maniera troppo lenta – le parole di Smith riportate sul sito di Sky Sport – Stiamo costringendo LeBron a giocare da solo contro tutti; una cosa complessa, quasi impossibile, soprattutto in una finale di conference. Dobbiamo dargli una mano. Detto questo, dalla prossima partita James deve sentirsi fiducioso nel passarci il pallone, nel cercare uno scarico, nel fare in sostanza la giocata giusta. Se dimostriamo di potergli dare una mano, lui sarà il primo a renderci la vita più facile”.

Secondo coach Lue il team deve migliorare anche sul piano della lucidità. “Eravamo sotto di sei punti e abbiamo cominciato a tirare alla disperata come se fossimo sotto di 25 – ha spiegato il trainer dei Cavs – Dobbiamo gestire meglio il pallone in quei momenti”.

Anche in casa Golden State c’è un pò di malumore per la netta sconfitta rimediata in gara 2 contro Houston. Steph Curry ha evidenziato i molti errori difensivi, che hanno permesso ai Rockets di colpire a piacimento. “Hanno segnato molto, noi eravamo sempre un passo indietro nelle rotazioni e nei cambi difensivi – ha detto lo “Splash Brother” – Sappiamo che il loro attacco si basa su isolamenti, penetrazioni al ferro… Dobbiamo rispondere con più aggressività e ordine difensivamente”.




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