Cleveland non muore mai: che rimonta contro i Wizards! E ora i Sixers…

cleveland washington




Cleveland ha lanciato un messaggio ai Sixers: se volete il terzo posto, dovete batterci. Sì, perchè stasera al Wells Fargo Center di Philadelphia andrà in scena uno dei match più belli di queste ultime battute di regular season: i 76ers sfideranno i Cavs, e in caso di successo degli uomini di Brown (reduci da 12 vittorie di fila) si concretizzerebbe un clamoroso sorpasso a Est.

Tuttavia, con questi Cavaliers l’impresa a cui sono chiamati Simmons e soci sembra davvero ardua. E dire che ieri sera Cleveland era sul punto di capitolare: sotto di 17 punti a poco più di 7 minuti dal termine contro gli ottimi Wizards, in pochi pensavano che gli uomini di Lue (ieri al rientro dopo 9 gare di assenza per motivi di salute, ndr) riuscissero a trovare le forze per andare a vincere questo match.

Ma non bisogna mai fare i conti senza l’oste. E l’oste, dalle parti dell’Ohio, si chiama LeBron James: 33 punti complessivi per il “King”, di cui 13 nell’ultimo quarto. E’ sempre la stessa storia: quando c’è bisogno del fenomeno, LBJ risponde sempre presente.

Washington era riuscita ad imbrigliare Cleveland giocando un gran bel basket. Il +17 sembrava incoronare gli ospiti, ma a meno di due minuti dal termine i Cavs avevano concluso la loro straordinaria rimonta. Senza fermarsi, dato che il finale di gara è stato tutto dei padroni di casa. I capitolini hanno anche avuto il possesso per andare all’overtime, ma Wall cede palla a Osman: fallo, lunetta, e match che si conclude sul 119-115 per i Cavaliers.

Golden State, ancora priva di Steph Curry, crolla a Indianapolis. I Pacers vincono nettamente (126-106) e restano in scia ai Sixers per il quarto posto a Est. I Warriors sembrano ormai già proiettati sui playoff: l’unico che prova ad arginare Indiana è Kevin Durant (27 punti), ma i Pacers volano con Bogdanovic (28 punti) e il solito Oladipo (21 punti, di cui 14 nel secondo tempo, e 7 assist). Houston vince all’ultimo respiro contro Portland (96-94): il lay-up di Chris Paul (27 punti) ad un secondo dalla sirena regala a coach D’Antoni la ventesima vittoria casalinga consecutiva.




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