Cleveland e Oklahoma in netta ripresa. Volano i Sixers: Embiid mostruoso!

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Tre indizi fanno una prova. Cleveland sembra essersi messa alle spalle il periodo buio: la terza vittoria consecutiva, arrivata sul parquet degli Charlotte Hornets (107-115), rasserena tutto l’ambiente e lascia presupporre una crescita progressiva della truppa di coach Lue.

Anche ieri i Cavs si sono affidati al proprio leader: LeBron James ha preso per mano la squadra, realizzando 31 punti, 8 assist e 6 rimbalzi e risultando ancora una volta di essere decisivo, per non dire fondamentale, per le fortune dei Cavaliers.

E dire che nel primo tempo gli Hornets avevano creato non pochi problemi alla retroguardia di Cleveland: Kidd-Gilchrist (22 punti e 6 rimbalzi) e Walker (20 punti e 7 assist) guidavano i padroni di casa al +6 alla sirena del riposo lungo. Un equilibrio che resta tale anche nella ripresa, fino all’ultimo quarto, quando la franchigia dell’Ohio spinge sull’acceleratore: Frye e Korver spalleggiano LBJ, Charlotte non trova le contromisure e Cleveland scappa definitivamente.

Stesso discorso per Oklahoma. Il team di coach Donovan esce dal tunnel: dopo 4 ko di fila, OKC ha capito che era arrivato il momento di cambiare registro. Ieri, contro i derelitti Bulls (2 vinte e 10 perse, ndr), è arrivato il terzo successo consecutivo (92-79). Carmelo Anthony sembra aver superato i guai alla schiena che l’avevano costretto ai box nell’ultimo match: 18 punti, 11 rimbalzi e una prova di spessore, ovvero ciò che ci si aspetta da lui.

Ma il re della serata è senza dubbio Joel Embiid. Prestazione mostruosa del camerunense di Philadelphia: 46 punti, 15 rimbalzi, 7 assist e 7 stoppate, numeri da capogiro che zittiscono lo Staples Center. Sugli scudi anche Ben Simmons, che sfiora la tripla doppia (18 punti, 10 assist e 9 rimbalzi). I Sixers si impongono così sui Lakers (109-115) e sembrano acquistare sempre più convinzione. In attesa del rientro di Fultz…

Vince anche Milwaukee, che può dirsi sempre più soddisfatta dell’ingaggio di Bledsoe: dall’arrivo dell’ex Suns solo vittorie per i Bucks, che ieri hanno stoppato l’ascesa dei Pistons (99-95) grazie soprattutto ai 27 punti di Middleton.




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