Cleveland, è sempre più crisi: alla Quicken Loans Arena passa anche Indiana (107-124)

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Chissà se anche dopo la batosta di ieri sera LeBron James sia ancora dell’opinione che quello dei Cavs è solo un “malessere passeggero”. Qualche passaggio a vuoto nell’arco di una stagione lunghissima come quella NBA è più che normale, ma quando lo score del team vicecampione in carica dice tre vittorie e 5 ko dopo 8 partite diventa sempre più difficile far finta di niente.

Specialmente se quella giunta ieri alla Quicken Loans Arena contro Indiana (107-124) è la quarta sconfitta consecutiva ed è anche la seconda di fila davanti al proprio pubblico, che non riesce proprio a capire dove sia andata a finire la propria squadra. Ancora una volta LBJ ha provato a salvare capra e cavoli con una prestazione stellare: 33 punti e 11 assist – 400esima partita con più di 30 punti in carriera – che però non sono bastati ad evitare a Cleveland il poker di rovesci. Ciò che sorprende è soprattutto lo scarso atteggiamento mentale dei Cavaliers, che sembrano quasi mollare anzitempo nella ripresa. Coach Lue dovrà lavorare soprattutto su questo, ridando convinzione ad un team che sembra aver pericolosamente spento l’interruttore.

L’umore di Indiana è diametralmente opposto. Terzo successo consecutivo, con quest’ultimo che ha ovviamente un peso specifico maggiore perchè viene ottenuto su uno dei parquet più difficili al mondo. Young è il trascinatore (26 punti), ottimi anche Oladipo (25 punti) e Collison (23 punti e 8 rimbalzi), senza dimenticare il sempre preziosissimo Sabonis (15 punti e 12 rimbalzi).

Al contrario dei Cavs, Boston continua a vincere. Al TD Garden soccombono anche i Sacramento Kings, giunti alla settima sconfitta in otto gare: i Celtics si affidano a Irving e Brown (44 punti in due) e trionfano 113-86.

Houston si rialza dalla sconfitta interna contro i Sixers andando ad espugnare il Madison Square Garden (97-119). Stavolta Hardaway e Porzingis non possono nulla di fronte ad un sontuoso Harden, che mette a referto 31 punti e 9 assist.

Esulta ancora Phila, che batte Atlanta 119-109, mentre i 14 punti, 6 rimbalzi e 4 assist di Gallinari sono decisivi nella vittoria dei Clippers sui Dallas Mavericks (119-98).




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