Cleveland riparte, battuti i Sixers (105-98). Harden devasta Portland

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La sconfitta contro Indiana è già dimenticata. Cleveland rialza subito la testa, archiviando la pratica Philadelphia alla Quicken Loans Arena (105-98) e conquistando così il quattordicesimo successo nelle ultime 15 gare.

I Sixers giocano un’ottima gara, ma alla fine escono dalla QLA con il terzo ko consecutivo: momento non esaltante per gli uomini di coach Brown, almeno in termini di risultati. Ma se nelle battute d’arresto casalinghe contro Phoenix e Lakers si poteva rimproverare molto a Philly, stavolta i Sixers hanno dato davvero tutto, considerando anche l’assenza di Joel Embiid e l’infortunio in corso d’opera per Covington.

Cleveland non è nelle migliori condizioni, e si vede. I padroni di casa partono bene, ma il match è molto tirato, con Philadelphia che si trova più volte a condurre le operazioni. I Cavaliers vengono trascinati dal solito LeBron James, che infila l’ennesima tripla doppia della sua carriera (30 punti, 13 rimbalzi, 13 assist): chissà che nella prossima stagione LBJ non regali questi capolavori proprio al pubblico dei Sixers…

Quando Ben Simmons mette dentro il canestro del +5 si ha l’impressione che il blitz di Phila possa realizzarsi davvero: a sbriciolare quest’idea ci pensano LeBron e Korver, per un parziale di 14-2 che fa volare i Cavs sul +7. La gara finisce qui: per i Sixers un’altra battuta d’arresto, nonostante le ottime prove di Redick (19 punti), Covington (19) e Saric (17).

Se Cleveland marcia spedita, Houston non è certo da meno. Il blitz di Portland (117-124) vale il quindicesimo successo nelle ultime 16 uscite per la truppa di Mike D’Antoni. James Harden è un’ira di Dio: 48 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, un autentico incubo per i Trail Blazers. I padroni di casa provano a rovinare la festa ai Rockets, con un Lillard eccezionale (35 punti e 6 assist), ma non basta: negli ultimi minuti i texani mettono il turbo e scappano via.

Vittoria esterna anche per San Antonio, che dà continuità al successo contro Boston andando ad espugnare il parquet dei Suns (101-104): per gli “Speroni” è l’ottava affermazione nelle ultime nove gare.




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