Cleveland supera Atlanta, il ritorno di Leonard non basta agli Spurs

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La marcia dei Cleveland Cavaliers sembra davvero inarrestabile. La franchigia dell’Ohio conquista il suo quindicesimo successo nelle ultime 16 gare e prosegue nella sua veemente risalita a Est. La vittoria contro Atlanta (123-114) è arrivata dopo una vera e propria battaglia, dove gli Hawks hanno dato davvero tutto per non uscire sconfitti dalla Quicken Loans Arena.

Alla fine, però, l’hanno spuntata i Cavs, grazie soprattutto al solito LeBron James: 25 punti e 17 assist per “The King”, ben coadiuvato da Korver (19 punti) e Love (17). Cleveland ha tenuto sempre a debita distanza gli avversari, ma va detto che se gli uomini di Budenholzer giocassero sempre così avrebbero senz’altro un’altra classifica.

A pochi minuti dalla fine del terzo quarto il +22 siglato da Calderon sembra chiudere ogni discorso. Invece Atlanta lotta fino alla fine, provando a giocarsela per intero: Prince è particolarmente ispirato (24 punti e 6 assist) e anche Bazemore (20 punti) crea più di un problema alla difesa di coach Lue. Non una grande prova, invece, per Marco Belinelli, che chiude con 3/10 dal campo e otto punti complessivi. Cleveland non si spaventa, resta concentrata anche negli ultimi minuti e porta a casa un’altra importante vittoria.

Tutta l’NBA saluta il ritorno in campo di Kawhi Leonard. La stella degli Spurs viene utilizzato con il contagocce da coach Popovich, ma riesce comunque a mettersi in mostra e a dare una mano ai suoi. Tuttavia, San Antonio va ko a Dallas (95-89): per i Mavericks è il quarto successo nelle ultime 5 gare. Gli ospiti dilapidano tutto nel quarto periodo, proprio quando non c’è Leonard: Dallas rimonta e vince, per Popovich è il primo stop dopo 4 vittorie di fila.

Ci vogliono 37 punti (e 11 rimbalzi) di Porzingis per consentire a New York di battere i Lakers all’overtime. Finisce 113-109 per i Knicks, che al Madison Square Garden sembrano davvero imbattibili: su 14 gare vinte da NY, tredici sono giunte in casa.

Dopo 3 sconfitte consecutive torna a vincere Philadelphia: i Sixers superano Minnesota al supplementare (112-118) nonostante i 38 punti di Butler.




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