Cousins e Davis distruggono i Cavs. Tripla doppia per Westbrook: è di nuovo nella storia

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Terza sconfitta in sei partite, la seconda consecutiva. Ok, la stagione è lunga e come dice giustamente LeBron “siamo solo all’inizio”, ma i campanelli d’allarme per i Cleveland Cavaliers cominciano a diventare un pò troppo numerosi. Anche ieri sera i Cavs sono stati sonoramente battuti da New Orleans, che ha trovato linfa vitale in un Cousins formato “monstre”: 29 punti, 10 assist e 12 rimbalzi che stanno a significare una poderosa tripla doppia per DeMarcus, davvero in condizione scintillante.

Al di là dell’ottima prova dei Pelicans, ciò che stupisce è come i Cavaliers non riescano a mostrare ciò che negli ultimi tre anni è stato il loro punto di forza: essere una squadra, un collettivo. Dietro è un mezzo disastro, davanti il solo LBJ non può sempre togliere le castagne dal fuoco. E’ proprio King James – 18 punti, 5 rimbalzi e 8 assist – a predicare pazienza, ma sembra proprio che coach Lue dovrà lavorare parecchio per risolvere i (tanti) problemi.

Va detto che New Orleans ha giocato una gara esemplare, senza dubbio la più bella di questo inizio di stagione. Oltre alla verve di Cousins, coach Gentry può contare su un eccellente Davis (30 punti) e sulla piena efficacia di Holiday, capace anche lui di mettere a segno 29 pesantissimi punti. Cleveland si aggrappa a Kevin Love, l’unico che va oltre la sufficienza: non a caso quando il 29enne va in panchina per una botta al ginocchio sinistro, per i Cavs è notte fonda. All’inizio dell’ultimo quarto Davis e Holiday riducono in macerie il muro difensivo dei Cavaliers: termina 123-101 per i padroni di casa.

L’altra tripla doppia di giornata, manco a dirlo, è di Russell Westbrook, che con i suoi 12 punti, 13 rimbalzi e 13 assist contro Chicago entra di nuovo nella storia: è l’unico ad aver segnato una tripla doppia contro tutte le 29 squadre NBA. I Bulls praticamente non esistono: OKC domina e trionfa 69-101.

Boston espugna Miami con 24 punti di Irving, mentre la coppia Simmons-Embiid trascina i Sixers al successo esterno sul parquet dei Mavericks (110-112). Houston crolla a Memphis (103-89): i Grizzlies mantengono l’imbattibilità casalinga.

Sorpresa Pistons, che espugnano il parquet dei Clippers 87-95 togliendo l’imbattibilità a Doc Rivers. Il Gallo totalizza 13 punti, sei rimbalzi e due assist.




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