Playoff NBA: Curry demolisce Portland, Oklahoma pareggia i conti




playoff nba western conference gara 4Gara 4 delle semifinali playoff ad Ovest ha due protagonisti indiscussi: Kevin Durant e Steph Curry. L’ala piccola 27enne di Oklahoma sfodera una performance eccezionale (41 punti, eguagliato record personale nella postseason) che contribuisce pesantemente al 2-2 dei Thunder contro San Antonio. Il risultato finale (111-97) è fin troppo severo per gli Spurs, che vanno nel pallone solo nell’ultimo quarto dopo essersi trovati avanti di 4 alla fine del terzo.

Golden State attendeva con ansia il ritorno di Curry, e se qualcuno aveva ancora dubbi sul perfetto ristabilimento fisico del play cresciuto a Charlotte, il match di ieri deve averli necessariamente fugati tutti. Quante persone al mondo riuscirebbero a rientrare dopo due settimane di stop e totalizzare 40 punti (di cui 17 all’overtime) in una semifinale di Conference? Stephen Curry lo ha fatto proprio ieri, e i Warriors sono ora avanti 3-1 contro Portland.

Non è semplice raccontare il match tra Oklahoma e San Antonio. Gli Spurs hanno disputato una bella gara, con i soliti Aldridge e Leonard sugli scudi. Tutto questo fino all’ultimo quarto: una difesa disastrosa e un Leonard improvvisamente inceppato hanno dato il largo al successo Thunder.

A fine primo quarto San Antonio è addirittura avanti di 10 (27-17), con Durant e Westbrook che non sembrano trovare il bandolo della matassa, mentre Parker sembra lo stesso di gara 3: imprendibile.

Gli Spurs tengono a debita distanza Oklahoma fino all’intervallo (+8). I Thunder non prendono un’imbarcata solo grazie ad Adams, visto che KD e Westbrook non riescono ad entrare in partita. Niente sembra intaccare la supremazia Spurs, che giocano come sempre, caratterizzati da prestazioni più che positive da parte degli uomini migliori.

Nel terzo quarto è già tutta un’altra musica. Oklahoma rimonta fino ad andare in vantaggio, ma San Antonio resiste e chiude il quarto avanti di 4. Oklahoma però ha ampiamente ripreso fiducia, e nell’ultimo quarto schianta gli Spurs, con Kevin Durant maestoso. I Thunder vanno sul 2-2, gara 5 ancora in Texas.

Non ci sono più aggettivi per descrivere Stephen Curry. Il play entra nella storia: nessuno prima di lui nella storia dei playoff aveva realizzato 17 punti in un tempo supplementare. Inoltre, Curry è arrivato a 43 partite di postseason consecutive con almeno una tripla: il record di Reggie Miller (44) è ad un tiro di schioppo.

E dire che Steph nel primo tempo non dava l’impressione di poter fare la storia. I Blazers all’intervallo sono avanti di 10 (67-57) e credono realmente di poter pareggiare i conti nella serie, grazie anche ad un Lillard ancora monumentale (36 punti e 10 assist) seppure poco preciso dal campo (9/30). Nel secondo tempo però è Golden State a fare la partita: nel terzo quarto salgono in cattedra Thompson e Green (86-85) e nell’ultima frazione è Curry a devastare Portland, che tiene grazie a Lillard e McCollum e guadagna l’overtime (111-111).

Nel supplementare mago Curry ne piazza 17, Lillard è l’ultimo a mollare, ma Golden State vince e porta a casa il terzo punto. Ora i Warriors possono chiuderla mercoledì sul proprio parquet e volare in finale di Conference.




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