Curry da urlo e Golden State strapazza Washington. LeBron salva i Cavs

golden state washington A piccoli passi verso la guarigione. Cleveland ottiene il secondo successo consecutivo dopo aver chiuso il “Marzo nero” con 6 vittorie e ben 10 rovesci. Alla vittoria contro Philadelphia si è aggiunta quella faticosissima ai danni degli Indiana Pacers: per aver ragione della franchigia di Indianapolis sono serviti due tempi supplementari (135-130) agli uomini di coach Tyronn Lue. Tuttavia, nelle ‘storie’ dei campionati, queste affermazioni così sudate e sofferte possono rappresentare la giusta spinta verso quelli che sono gli obiettivi prefissati.

Obiettivi che possono essere visti nuovamente come ‘raggiungibili’ con un LeBron così: tripla doppia da 41 punti, 16 rimbalzi e 10 assist per il top player di Cleveland, che ai supplementari ha ricevuto anche il solito, indispensabile supporto di Kyrie Irving e Kevin Love. Il primo ha messo dentro 7 dei suoi 23 punti complessivi all’overtime, il secondo 9 dei suoi 20 nell’ultimo degli extra time.

Dall’altra parte, Indiana non ha davvero nulla da rimproverarsi. Il team allenato da McMillan era riuscito a riprendere il match nel finale, dopo che per oltre tre quarti di gara i Cavaliers avevano tenuto ben salde le redini del match. Ma alla fine è arrivata ugualmente la quarta sconfitta consecutiva, che compromette seriamente le ambizioni playoff dei Pacers. Tutto questo nonostante un’altra prova da fenomeno di Paul George: 43 punti, 9 rimbalzi e 9 assist.

Steph Curry torna a livelli stellari (quelli da MVP, per capirci) e Golden State passeggia su Washington (139-115). Lo “Splash Brother” infila qualcosa come 42 punti, caratterizzati da 9 triple che hanno ‘stracciato’ la retina. I Warriors, oltre a Curry, possono godersi anche uno splendente Klay Thompson (23 punti) e un sempre più decisivo Green: la sua quinta tripla doppia stagionale (11 punti, 12 rimbalzi e 13 assist) ne è una prova lampante. I Wizards, di fronte a questi Warriors, poteva fare ben poco, anche perchè Wall (15 punti) e Beal (20) hanno giocato una gara normale, senza quei ‘picchi’ a cui ci hanno ormai abituati. E il terzo posto nella Eastern Conference si allontana.

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