Draft, si lavora alla riforma “anti-tanking”: in vigore già nel 2018?




Uno degli obiettivi a cui punta con decisione il commissioner NBA Adam Silver è la progressiva diminuzione, per non dire eliminazione, del fenomeno del ‘tanking’, ovvero il tentativo da parte di alcune franchigie di “giocare a perdere” per avere così le migliori scelte al Draft successivo.

Per questo motivo, la National Basketball Association sta ragionando su una proposta di riforma della Draft Lottery che andrebbe appunto a disincentivare il tanking già nel corso di questa stagione.

Sostanzialmente, l’idea dell’entourage che sta lavorando alla riforma è di far ‘scalare’ la posizione della futura scelta al Draft ai team che terminano la stagione negli ultimi posti. Per essere più chiari, oggi la squadra con il peggior record non può finire oltre la quarta chiamata: con la riforma scivolerebbe fino alla quinta, mentre quella con il secondo peggior record ‘scalerebbe’ fino alla sesta, e così via. Un’operazione che farebbe diminuire, in termini percentuali, le possibilità di accaparrarsi la prima scelta per i team “fanalini di coda”.

Al momento, infatti, la franchigia con il peggior record ha il 25% di possibilità di ‘beccarsi’ la prima scelta al Draft, mentre quella con il quinto peggiore record solo l’8,8%. Con la riforma, in discussione in queste settimane, il divario si ridurrebbe.

C’è anche una proposta alternativa: nessuna squadra può godere di una tra le prime tre scelte in più anni consecutivi. Questa però, è un’ipotesi che per ora viene discussa solo fuori dai canali cosiddetti “ufficiali”.

ATLANTA HAWKS, MILES PLUMLEE ARRESTATO PER MARIJUANA 

Detenzione di marijuana: con questa accusa gli agenti di polizia hanno provveduto ad arrestare il lungo Miles Plumlee, divenuto da poco giocatore degli Atlanta Hawks. Il tutto è avvenuto negli ultimi giorni del mese di Agosto: il 29enne, stando a quanto riportato dai media USA, è stato rilasciato in seguito al pagamento di una cauzione di 100 dollari. In caso di condanna, Plumlee rischierebbe una multa di 25mila dollari o una sospensione di cinque partite da parte della NBA.




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