Embiid ko, ai Sixers ora serve la ‘magia’ che ha fatto volare gli Eagles

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Joel Embiid deve operarsi. La notizia che nessun tifoso di Philadelphia avrebbe voluto ricevere è arrivata subito dopo l’esito degli esami strumentali a cui si è sottoposto la stella camerunense: frattura orbitale nella zona dell’occhio sinistro. Una diagnosi che impone a Embiid di finire sotto i ferri. I tempi di recupero non sono ancora chiarissimi, ma alcune indiscrezioni emerse anche su Twitter ipotizzano almeno due settimane di stop. Ma c’è chi parla già di un mese, che significherebbe la rinuncia forzata al primo turno (almeno) dei playoff.

Lo sfortunato incidente accorso a Embiid, che si è procurato la frattura dopo uno scontro fortuito con il compagno di squadra Markelle Fultz, ha fatto piombare nella disperazione i fan dei Sixers, che già sognavano una post-season da protagonisti. Sì, perchè Philadelphia è senz’altro una delle squadre migliori della Lega e la migliore (insieme a Houston) delle ultime settimane. L’ottavo successo consecutivo, ottenuto a spese dei New York Knicks, ha permesso alla truppa di Brown di mantenere il quarto posto a Est e di continuare a credere in uno straordinario sorpasso ai danni dei Cleveland Cavaliers.

Ma l’infortunio di “Joelone” rimette tutto in discussione. D’accordo, i Sixers hanno costruito un collettivo che può far bene anche senza la sua stella principale: Ben Simmons, Dario Saric, Marco Belinelli, Robert Covington, J.J. Redick, Ersan Ilyasova, T.J. McConnell e lo stesso Fultz rappresentano un roster di grande qualità e quantità. Ma non si può negare il fatto che l’assenza di un giocatore come Embiid rischia di pesare non poco, specialmente in ottica playoff.

Ecco perchè ai Sixers servirebbe un pò di quella “magia” che ha spinto i Philadelphia Eagles alla vittoria nel Super Bowl. Al termine della regular season, le “Aquile” hanno dovuto far fronte al tremendo infortunio al crociato accorso al quarterback titolare, Carson Wentz, fino ad allora semplicemente strepitoso. Il suo posto è stato preso dalla riserva Nick Foles, nello scetticismo generale. Tutti pronosticavano gli Eagles eliminati già al primo turno dei playoff, ma le cose sono andate diversamente. Foles ha regalato due prestazioni eccellenti e una terza straordinaria (con tanto di meta personale, primo QB nella storia della NFL a riuscirci in un Super Bowl), che ha trascinato gli Eagles ad un successo epico.

E se anche i Sixers riuscissero a trovare il loro “Foles”? La città è pronta a vivere un’altra magia…




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