Finals NBA, LeBron mostruoso: Cleveland porta Golden State a gara 7




gara 7Quando Golden State conquistava il punto del 3-1, quasi tutti davano ormai per chiuso il discorso. Nessuno pensava si potesse arrivare a gara 7: troppo forti i gialloblu di Oakland, troppo superiori ai pur ottimi Cavaliers. E poi figuriamoci se i Warriors si fanno rimontare in una finale playoff. Loro le rimonte le fanno, mica le subiscono.

Cleveland ha demolito la truppa di Kerr e tutte queste convinzioni. Dopo essersi imposto all’Oracle Arena in gara 5, il quintetto guidato da coach Lue ha fatto propria anche gara 6 (115-101) sospinto da una Quicken Loans Arena eccezionale, ed è riuscita nell’impresa di portarsi sul 3-3. Ora diventa decisiva l’ultima sfida a Oakland, in programma nella notte tra domenica e lunedì (ore 2 della notte in Italia). Una sorta di “Superbowl” dell’NBA, con due formazioni stratosferiche a contendersi l’anello 2015-2016.

La sfida l’ha decisa un campione assoluto. E chi, se non LeBron James: 41 punti, 8 rimbalzi e 11 assist, con un ultimo quarto giocato in maniera praticamente divina, che ha permesso ai Cavs di spegnere le velleità di rimonta degli ospiti. E pensare che alla fine del terzo quarto sarebbe dovuto uscire: “Mi ha chiesto di restare in campo – ha detto Lue – E’ stato grandioso come sempre nella sua vita, dovrà esserlo ancora una volta”.

Dall’altra parte, il naufragio di Golden State è tutto nel delirio di Steph Curry: l’MVP ne mette dentro 30, ma fa solo 8/20 dal campo. Dulcis in fundo, a poco più di 4′ dalla fine si fa cacciare per falli, si infuria e lancia via il paradenti. I Warriors non hanno potuto affidarsi nemmeno alle seconde linee: Igoudala troppo acciaccato, Barnes praticamente nullo (0/8 al tiro in 16 minuti, un disastro).

Nel primo quarto Golden State è praticamente rimasta negli spogliatoi. Cleveland domina e va addirittura sul +22. Ci pensa Curry nel secondo quarto a riaprire momentaneamente la gara (15 punti per lui) ma è decisamente la giornata di LeBron: aiutato dalle ottime performance di Irving e Thompson, il fenomeno trascina i Cavs al 59-43 dell’intervallo.

Comincia la ripresa e la musica non cambia. Cleveland continua impietosamente a segnare, non concedendo nulla ai campioni in carica. Ma nel finale di terzo quarto un grande Klay Thompson riporta sotto i Warriors (80-71).

Ultimi 12′. LeBron è mostruoso, e riesce anche a stoppare Curry, che da quel momento in poi perde il controllo facendosi cacciare per falli a 4’22” dalla sirena. I Warriors cedono, alzano bandiera bianca e puntano tutto a gara 7 nella propria tana. Cleveland diventa la terza squadra della storia a portare le Finals all’ultimo atto dopo essere stata in svantaggio 3-1: le due precedenti (Knicks ’51 e Lakers ’66) hanno entrambe perso. L’impresa non è ancora completata.

 




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