Golden State ancora ko, Curry perde la pazienza: espulso. Orlando bastona Cleveland

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Non è capitato molto spesso negli ultimi tre anni che Golden State e Cleveland siano andate entrambe ko nella stessa notte. Pertanto il doppio rovescio di ieri è qualcosa di talmente raro che verrà senza dubbio ricordato.

I campioni in carica non hanno cominciato benissimo la stagione. I gialloblu di Oakland sembrano percepire che qualcosa non va, e lo dimostra anche quel nervosismo latente che di tanto in tanto esplode. Come nel caso di Steph Curry (37 punti), ieri espulso dopo aver scagliato con forza il paradenti addosso all’arbitro. Lo “Splash Brother” aveva appena messo a segno il canestro che consentiva ai Warriors di restare in partita a Memphis a soli 43 secondi dalla sirena, ma quando capisce di non andare in lunetta per il libero supplementare perde letteralmente le staffe e incassa la prima espulsione in regular season della sua carriera.

La partita, di fatto, finisce lì, con Memphis che va a vincere 111-101 e rifila la seconda sconfitta in tre gare a Golden State. Kevin Durant (29 punti), espulso anche lui per aver protestato con gli arbitri per la cacciata di Curry, dice nel post-gara che “non c’è nessun problema”. Sta di fatto che, al di là dei nervosismi, i Grizzlies (34 punti di uno splendido Gasol) si sono fatti apprezzare di più, con i Warriors che hanno evidenziato più di una difficoltà.

Crolla anche Cleveland, e lo fa davanti al proprio pubblico. Alla Quicken Loans Arena passano gli Orlando Magic (93-114) trascinati da uno strepitoso Vucevic: 23 punti, 7 rimbalzi e 5 assist che fanno volare coach Vogel. I Cavs appaiono totalmente in bambola nel primo tempo, e si svegliano solo nel terzo quarto, quando LeBron cerca di riportare i suoi in partita. L’illusione dura poco: nell’ultima frazione i Magic tornano a dominare la scena, toccando addirittura il +37 (!) a sei minuti dalla sirena.

Da segnalare la prestazione fantascientifica di Antetokounmpo: 44 punti, 8 rimbalzi e 4 assist per il greco dei Bucks, che superano Portland 113-110 con schiacciata finale di Giannis a 11 secondi dalla fine che vale il sorpasso decisivo per Milwaukee.




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