Golden State annienta Portland: è già semifinale. Atlanta pareggia i conti con Washington (2-2)




golden state semifinale Golden State fa esattamente la stessa cosa di Cleveland, ovvero compie a pieno il suo dovere: 128-103 nella seconda gara a Portland, 4-0 nella serie e semifinale di Conference conquistata senza troppi patemi.

Tutto questo nonostante la grande preoccupazione per le condizioni di salute di coach Steve Kerr, costretto ai box per i soliti problemi alla schiena. “Spero in qualche miglioramento ma torno solo se questi miglioramenti sono tali da potermi permttere di aiutare la mia squadra stando in panchina”, ha detto coach Kerr, ma sono già molte le voci che vorrebbero il trainer dei Warriors fuori fino alla fine dei playoff. Il coach di Golden State era stato operato già due volte alla schiena, tanto che nella prima metà della scorsa stagione in panchina era andato l’assistente numero uno Luke Walton.

Sul campo i Warriors non hanno nessun problema. Con il ritorno di Kevin Durant, Golden State torna ad essere la macchina infernale di sempre: il primo quarto si chiude già sul 45-22 per la franchigia di Oakland, con il divario che sale a 33 punti nel secondo. KD ci mette poco del suo (10 punti), ma con un Curry così – 37 punti e 7/11 dall’arco – ci si può anche ‘riposare’. Portland prova a mettere argine alla marea gialloblu con il solito Lillard (34 punti), davvero l’ultimo ad arrendersi, e l’ottimo Aminu (25 punti e 7 rimbalzi con 7/12 dal campo). Ma a volare in semifinale di Conference sono i Warriors.

Anche con DeRozan e Lowry non irresistibili, Toronto batte i Bucks e si porta sul 3-2 nella serie. La coppia d’oro dei Raptors non va oltre i 34 punti complessivi: sugli scudi finisce un pò a sorpresa Norman Powell, con 25 punti e 8/11 dal campo. 30 punti e 9 rimbalzi per Antetokounmpo, ma Milwaukee cede 118-93.

Atlanta regola Washington in gara 4 (111-101) e pareggia la serie (2-2). Brutta partenza degli Hawks, che man mano s riprendono e già alla fine del primo tempo sono avanti di 9 lunghezze. Nella ripresa, nonostante i Wizards si affidino a Beal (32 punti) e Wall (22 punti e 10 assist), Atlanta si difende con ordine e nell’ultimo quarto consolida il successo.




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