Golden State cade a Washington (108-112) e perde Durant. Westbrook stellare, OKC batte i Jazz

golden state washington Il Verizon Center torna ad essere fortino inespugnabile. E lo fa nella gara più importante per Washington, che attendeva la sfida contro Golden State come un vero banco di prova per capire a quali obiettivi si sarebbe potuto ragionevolmente puntare.

I Wizards hanno superato 112-108 i Warriors grazie alle prove eccezionali di Beal (25 punti) e Wall, capace di regalare ben 19 assist ai suoi compagni. Ma è tutto il collettivo dei ‘capitolini’ a funzionare egregiamente: Golden State non può far altro che incassare la decima sconfitta stagionale. Ma le brutte notizie per coach Kerr non finiscono qui: l’avvio del match è già uno shock per la franchigia di Oakland, che deve rinunciare a Kevin Durant per un iper estensione del ginocchio sinistro. C’è grande attesa per l’esito della risonanza magnetica che stabilirà i tempi di recupero, ma già si fanno largo le voci che vorrebbero KD fuori fino alla fine della regular season. Una mazzata per i Warriors.

Golden State aveva comunque trovato le forze di recuperare nel secondo tempo lo svantaggio accumulato all’intervallo (-11): la riscossa era stata guidata da Steph Curry (25 punti) ma proprio l’mvp della scorsa stagione ha fallito nel finale la tripla del sorpasso.

Ormai sono finiti gli aggettivi per Russell Westbrook. 43 punti, 11 rimbalzi e 10 assist: quarta tripla doppia consecutiva, 30esima in stagione, 67esima in carriera: sono i numeri di un giocatore straordinario, che spinge nuovamente OKC al successo, stavolta ai danni degli Utah Jazz (109-106). Il sorpasso definitivo lo firma proprio il top player dei Thunder, con il gioco da 3 punti a 15 secondi dal termine. Hayward (19 punti) ha la palla dell’overtime, ma la manda sul ferro.

Si decide ai tempi supplementari la sfida tra i Detroit Pistons e i Portland Trail Blazers: a spuntarla sono i padroni di casa (120-113) trascinati da un ottimo Morris (37 punti). Agli ospiti non bastano i 34 punti del solito Lillard.

C’è tanto Gallinari nel successo di Denver sul parquet di Chicago (107-125): l’italiano infila 22 punti in 32 minuti di gioco.

 

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