Golden State distrugge Oklahoma (112-80). Boston ok, 7° di fila per i Sixers

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Nonostante il solito percorso altalenante, in questa stagione gli Oklahoma Thunder si erano tolti la soddisfazione di far piangere la corazzata Golden State per ben due volte. Troppa grazia, evidentemente. Perchè ieri sera, alla Oracle Arena, il tentativo di fare tris da parte degli uomini di coach Donovan è stato mandato letteralmente in frantumi dallo strapotere dei gialloblu di Oakland, apparso davvero disarmante.

Il punteggio finale (112-80) rispecchia in toto la differenza di forza, carattere e coesione tra i campioni in carica e OKC, che devono subire la prova strepitosa del grande ex, Kevin Durant, autore di 28 punti. Coach Kerr può godersi anche il solito Steph Curry, che continua a inanellare prestazioni eccellenti: anche ieri lo Splash Brother ha messo a referto 21 punti, conditi da 9 rimbalzi. In regia ci ha pensato Draymond Green, con 8 assist, ad innescare a dovere le bocche di fuoco dei padroni di casa. All’enorme potenziale offensivo dei Warriors fa seguito anche una concentrazione difensiva praticamente perfetta. I “top player” dei Thunder vengono costantemente controllati dai gialloblu: il giocatore con lo score migliore tra gli ospiti è Russell Westbrook, che non va troppo lontano da una ‘tiepida’ tripla doppia (15 punti, 12 rimbalzi e 7 assist).

Il dominio assoluto di Golden State si palesa soprattutto nel terzo quarto, quando gli uomini di Kerr asfaltano senza pietà Oklahoma, arrivando addirittura a toccare il +30. Niente da fare per i Thunder: stavolta non c’è stata proprio partita.

Vince anche Boston, che espugna il Madison Square Garden (112-121) grazie ad un fantastico Kyrie Irving (31 punti, 9 rimbalzi e 8 assist). New York ha provato a tenere testa agli uomini di coach Stevens, affidandosi principalmente a Burke (26 punti e 8 assist) ma la prestazione del 25enne non è bastata per evitare il ko.

Settimo successo consecutivo per Philadelphia (non accadeva dal 2009, ndr), che batte anche Orlando (116-105): Joel Embiid ne mette dentro 28 (oltre a 14 rimbalzi), bella prova di Belinelli (15 punti).




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