Golden State mette la quinta: Minnesota ko (125-101). Boston inarrestabile: 10° di fila

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C’è una sola squadra che può vincere di 24 punti pur giocando male e rinunciando forzatamente ad uno dei suoi uomini migliori. Non serve nemmeno dire che quella squadra è Golden State, che alla Oracle Arena regola Minnesota (125-101) e infila la quinta vittoria consecutiva.

E dire che le premesse per una possibile battaglia fino all’ultimo canestro c’erano tutte. A cominciare dall’infortunio a Kevin Durant, costretto ai box per una botta alla coscia sinistra, passando per l’ottimo momento di forma dei Timberwolves, che pure venivano da cinque successi di fila. Inoltre, i Warriors visti nell’ultima uscita contro Miami non avevano affatto convinto, pur riuscendo a portare a casa la vittoria.

Anche ieri sera Golden State non ha giocato ai suoi livelli. Ma le è bastata una sola accelerazione per schiantare Minnesota e inanellare il “pokerissimo”: questa è la grandezza della corazzata in gialloblu, a cui basta che si accenda qualcuno dei propri top player per spostare l’inerzia dalla propria.

Minnesota ha disputato un’ottima gara nel primo tempo, riuscendo ad andare all’intervallo sotto di un solo punto (51-50). Troppi errori per i padroni di casa, e soprattutto troppe palle perse (13): coach Kerr ordina di cambiare registro, e i suoi obbediscono immediatamente. E’ una tripla di Klay Thompson a scatenare “l’inferno”: da lì in poi i Warriors diventeranno implacabili per tutta la durata del terzo quarto, con un grande contributo anche dalla panchina.

Dieci… e lode! Boston infila la decima vittoria consecutiva ed è sempre più leader a Est. Al TD Garden, i Celtics si sbarazzano anche dei Lakers (107-96) nonostante il forfait di Horford, tenuto a riposo per una precedente commozione cerebrale. Il miglior Aron Baynes di sempre (21 punti e 8 rimbalzi) trascina la franchigia del Massachusetts, che pure ha registrato qualche palla persa di troppo (21, per la precisione).

Detroit e Orlando continuano a stupire. I Pistons sconfiggono gli Indiana Pacers 114-97 e mantengono saldamente la seconda posizione nella Eastern, i Magic approfittano dell’assenza di Porzingis e puniscono New York (112-99) con 24 punti di Vucevic.




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