Golden State non fa sconti. Cleveland cade anche a Sacramento

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Dopo la sbornia del Christmas Day, che ha visto Golden State battere gli acerrimi rivali dei Cleveland Cavaliers e consolidare il miglior record in questa NBA, c’era il rischio di un rilassamento fisiologico per gli uomini di Kerr. Alla Oracle Arena arrivava un avversario ampiamente alla portata degli atleti in gialloblu, ma al tempo stesso capace di poter dare fastidio, specialmente se i Warriors si fossero mostrati un pò disattenti.

Il primo tempo del match tra Golden State e Utah è andato esattamente così. Padroni di casa non particolarmente presenti sul parquet e ospiti che ne approfittano, creando diversi grattacapi alla retroguardia di coach Kerr. A prendersi la scena nella prima metà di gara è soprattutto Hood, che alla fine concluderà con 26 punti, ma spiccano anche Mitchell (17 punti) e Favors (17 punti e 10 rimbalzi). Insomma, nei primi 24 minuti i Jazz pensano seriamente di poter espugnare la Oracle. Ma il sogno si interrompe all’intervallo, come spesso accade da queste parti.

Nella ripresa, infatti, rientrano sul parquet i Warriors veri, quelli delle tre Finals consecutive. Golden State infila un break di 9-0 che comincia ad indirizzare il match verso Oakland, ma è nel finale del terzo quarto che i padroni di casa spazzano via ciò che resta di Utah, che sprofonda a -21 sotto i colpi di Kevin Durant (21 punti). Termina 126-101 per Golden State, Steph Curry può guarire tranquillo…

Umore opposto per Cleveland. Qualche strascico la sconfitta contro i Warriors deve averlo lasciato: i Cavs perdono anche a Sacramento (109-95) demoliti da un eterno Vince Carter, che mette a referto 24 punti. LeBron piazza l’ennesima tripla doppia (16 punti, 14 assist e 10 rimbalzi) ma la sua generosa prestazione non è supportata dai compagni, fatto salvo il solito Kevin Love (23 punti).

Boston dimentica subito il ko di Natale contro Washington andando a vincere sul parquet di Charlotte (91-102), mentre Oklahoma prosegue senza ostacoli la sua marcia verso le zone altissime della Western: contro Toronto (124-107) è arrivata la sesta vittoria consecutiva per la truppa di coach Donovan, che può godersi uno stellare George (33 punti), senza dimenticare mister Westbrook (30+13+8).




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