Golden State “normale”, Miami non ne approfitta (97-80). Irving (35 punti) oro di Boston

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Chissà se coach Spoelstra non starà ripensando alla grande chance sprecata dai suoi uomini. Sì, perchè non capita tanto spesso di incontrare una Golden State così “abulica” e fortemente imprecisa al tiro. Specialmente di questi tempi: i Warriors venivano infatti da tre vittorie di fila (sei nelle ultime sette gare), tutte conquistate dominando in fase offensiva con il trio delle meraviglie.

Stavolta Golden State ottiene il massimo facendo il minimo: 97-80 all’Oracle Arena contro i Miami Heat, brillando soprattutto in difesa e trovando le energie giuste dalla panchina. Ai Warriors sono bastate due accelerate, una verso la fine del secondo quarto e un’altra alla metà dell’ultimo periodo, per mettere in cassaforte il risultato. A Miami sarebbe bastata un pò d’intraprendenza in più per provare a spaventare davvero i campioni in carica.

Già dal primo quarto appare evidente come sul parquet dell’Oracle Arena non ci siano i soliti Warriors. Troppi errori al tiro, con il solo Green a spiccare (alla fine saranno 18 punti e 9 rimbalzi per lui). Coach Kerr può affidarsi ad una grande difesa per evitare che gli Heat prendano il largo: il massimo vantaggio ospite (+6) è targato Dragic e Johnson.

E’ nel secondo periodo che Kerr si rivolge alla panchina: entrano Livingston, Bell e Iguodala e Golden State riaccende la luce. Miami perde troppe palle (23 in tutto) e senza nemmeno accorgersene precipita a -20. Solo nell’ultimo quarto gli Heat tentano di rimettersi in carreggiata, ma Kevin Durant infila la bomba che spinge i Warriors verso il quarto successo consecutivo e il primo posto a Ovest in coabitazione con gli Houston Rockets (che però hanno dalla loro la vittoria nello scontro diretto).

Kyrie Irving salva Boston. L’ex Cavs infila 35 punti e toglie le castagne dal fuoco ai Celtics, che vincono a Cleveland contro gli Atlanta Hawks (107-110). Bella prova di Belinelli (19 punti) ma non basta: Horford va vicino alla tripla doppia (15 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) e Boston inanella la nona vittoria di fila. Bene anche Brooklyn, che torna al successo dopo 4 sconfitte consecutive: a Phoenix termina 92-98 per i Nets con 23 punti e 8 assist di Russell.

 




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