Golden State spazza via anche Dallas. Toronto-Chicago, che rissa tra Lopez e Ibaka!




dallas golden state Se qualcuno conservava ancora dei dubbi sull’effettiva ‘guarigione’ di Golden State, la gara di ieri sera dovrebbe essere servita per farli scomparire. Non era affatto semplice per i Warriors ottenere bottino pieno dalle due trasferte contro Oklahoma e Dallas, entrambe molto dure. Invece, sia contro Russell Westbrook che contro Dirk Nowitzki, i gialloblu di Oakland hanno letteralmente spazzato via l’avversario con tutta la forza che li contraddistingue.

Ieri, in Texas, la gara è stata equilibrata solo nel primo quarto. Steph Curry ci ha messo poco a far capire al suo fratellone, che milita nei Mavs – 6-0 nei confronti tra i due in NBA – che non ci sarebbe stata storia, nonostante un buon inizio dei padroni di casa, che hanno provato a spaventare gli uomini di coach Kerr. Ma l’imprecisione al tiro dei Warriors dura appena qualche minuto: quando Golden State ritrova costantemente il canestro, per Dallas sono dolori.

Le triple di Klay Thompson mettono già un solco considerevole tra Dallas e Golden State: all’inizio degli ultimi 12′ gli ospiti sono avanti di 24 lunghezze. E solitamente, quando i gialloblu arrivano all’ultimo quarto con questo vantaggio, è quasi impossibile riprenderli. Lo sanno anche gli stessi Warriors, che concludono la gara in scioltezza e vanno a vincere 87-112, conquistando così il loro quinto successo consecutivo.

Scazzottata da Far West quella che ha visto protagonisti Robin Lopez e Ibaka durante la sfida tra Toronto e Chicago, decisa ai supplementari dal solito DeRozan (122-120 per i canadesi). Il tutto accade nel terzo periodo, quando i Bulls siglano il canestro del +15 e Robin Lopez tenta di strappare il pallone dalle mani di Ibaka, senza motivo: i due dapprima si mandano a quel paese e poi cominciano a prendersi a pugni. Vengono entrambi espulsi, ma l’episodio fa da scintilla per Toronto, che infila un break di 15-0 e vola all’overtime, dove DeRozan (42 punti e 8 assist) regalerà il successo alla sua franchigia. Ai Bulls non bastano i 37 punti di Jimmy Butler.

Con un grande secondo tempo di Kawhi Leonard, San Antonio vince a Minnesota (93-100) e torna in corsa per il primato ad Ovest.




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