Golden State torna a vincere: piegati gli Hornets. Male Cleveland: 4° ko nelle ultime 5 gare




golden state clevelandGolden State riprende la marcia interrotta, mentre Cleveland non riesce ad uscire dal tunnel. Se per i gialloblu di Oakland la sconfitta contro Miami può essere considerata, per dirla alla Battisti, “un’innocente evasione”, i Cavs sono giunti ormai alla quarta sconfitta nelle ultime 5 gare. Un ruolino davvero preoccupante per un team campione in carica che aspira a raggiungere nuovamente le Finals.

GS passa a Charlotte 103-113. Gli Hornets non restano a guardare e impensieriscono la corazzata Warriors per larghi tratti del match. Buona la prova di Marco Belinelli, che mette a segno 14 punti complessivi. Charlotte si affida alla solita vena realizzativa di Kemba Walker (26 punti), ma quando quei tre decidono di schiacciare l’acceleratore diventa dura per tutti: specialmente Kevin Durant e Steph Curry, autori rispettivamente di 33 e 28 punti.

Eppure alla fine del terzo quarto Charlotte era avanti di 5 lunghezze e anche negli ultimi 12′ rendono la vita difficile agli uomini di coach Kerr. Solo negli ultimi minuti Golden State diventa impenetrabile in difesa e letale in attacco: la marcia verso le Finals può riprendere.

Sempre più buio, invece, per i Cleveland Cavaliers. Di fronte al proprio pubblico, i campioni in carica perdono anche contro Sacramento (112-116 ai supplementari). I Kings riescono nell’impresa nonostante Cousins non disputi una delle sue partite “monstre”, seppure il top player di Sacramento arrivi ad un passo dalla tripla doppia (28 punti, 11 rimbalzi e 9 assist) e sigli il canestro dell’overtime a 3 secondi dalla sirena.

Non bastano ai Rockets i 30 punti del solito James Harden: Houston cede il passo a Boston (120-109). I Celtics, trascinati da un fantastico Isaiah Thomas (38 punti), incassano la 27esima vittoria stagionale e scalano posizioni a Est.

Se Phila continua così, sono guai per tutti. I 76ers vincono anche a Milwaukee (109-114): seconda vittoria consecutiva senza Joel Embiid, decima nelle ultime tredici gare. Parker e Antetokounmpo lontani dai loro standard abituali: Phila ne approfitta e continua il suo momento d’oro.

 




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