Houston, cessione record: team venduto per 2,2 milioni di dollari

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Manca solo l’annuncio ufficiale, ma ormai è stato messo tutto nero su bianco per la cessione degli Houston Rockets, venduti per la cifra record di 2,2 miliardi di dollari, all’incirca 1,8 miliardi di euro.

A rilevare il team, stando a quanto riportato dai media USA, sarebbe stato il miliardario texano Tilman Fertitta, proprietario della catena di ristoranti Landry’s.

La cessione dei Rockets non ha suscitato sorpresa nel mondo NBA: la decisione, infatti, era già stata resa pubblica lo scorso luglio da Les Alexander, padrone della franchigia dal 1993, quando la rilevò per 85 milioni di dollari. Fertitta ha speso probabilmente anche di più rispetto all’effettivo valore del team: secondo la rivista specializzata Forbes, infatti, il valore dei Rockets allo stato attuale è di 1,65 miliardi di dollari. Una valutazione che pone Houston all’ottavo posto tra le società della National Basketball Association, subito dietro i Brooklyn Nets e davanti ai Dallas Mavericks.

“Il sogno di una vita che diventa realtà”: ha usato queste parole Fertitta per descrivere il suo stato d’animo dopo la conclusione dell’affare che lo ha reso il nuovo proprietario degli Houston Rockets. Quella spesa dal miliardario texano è una cifra record: nessuno aveva mai speso tanto per rilevare un club NBA. Ci era andato vicino Steve Ballmer, quando spese 2 miliardi di dollari tre anni fa per acquistare i Los Angeles Clippers. Nessun commento sull’operazione, almeno fino ad ora, da parte del presidente della franchigia, Tad Brown.

Houston si prepara quindi a lanciare la sfida alle dominatrici della NBA, ed in particolare ai Golden State Warriors. In tal senso vanno intese anche le mosse operate in questa sessione di mercato: dal rinnovo del contratto di James Harden – un quadriennale da 228 milioni di dollari – all’ingaggio di Chris Paul dai Los Angeles Clippers, che aumenta in maniera considerevole il tasso tecnico del roster a disposizione di coach Mike D’Antoni.




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