Houston inarrestabile, abbattuti gli Spurs. Crollo Boston contro i Jazz

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houston spursGli addetti ai lavori sono sempre più convinti: Houston può lottare per il titolo. Anche ieri sera i Rockets hanno dato mostra di tutto il loro potenziale: abbattuti i San Antonio Spurs (124-109) con James Harden e Chris Paul praticamente incontenibili.

La gara del Toyota Center si preannunciava tutt’altro che semplice per la truppa di Mike D’Antoni. San Antonio è un avversario molto pericoloso, specialmente da quando può disporre nuovamente di Kawhi Leonard. E le notizie migliori per Popovich arrivano proprio dal suo “top player”: gran bella prestazione la sua, anche se circoscritta al solo primo tempo, con 12 punti e una marcatura costante (e discretamente fruttuosa) su Harden. Ma la buona prova di Leonard non è stata sufficiente a far sì che gli Spurs potessero tenere testa a dei Rockets scatenati: la franchigia texana ha infilato la dodicesima vittoria consecutiva, la 18esima nelle ultime 19 uscite. Non è certo un caso se Houston è il team con il miglior record in NBA, con 23 gare vinte e solo 4 perse.

I Rockets sono una macchina da guerra in fase offensiva, grazie ovviamente al “Barba” (28 punti nonostante la bassa percentuale al tiro) ma soprattutto ad uno strepitoso Chris Paul: 28 punti, 8 assist e 7 importanti recuperi per l’ex Clippers, sempre più dentro i meccanismi del suo nuovo team.

Fa rumore il tonfo interno di Boston contro Utah (95-107). I Celtics disputano probabilmente la peggior partita della stagione e lasciano spazio al trionfo dei Jazz. Che però non possono affatto sorridere, visto l’ennesimo infortunio a Rudy Gobert che rovina la serata a coach Snyder: per il 25enne si tratta di una distorsione al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro.

La pazza Oklahoma colpisce ancora. I Thunder espugnano il Wells Fargo Center di Philadelphia dopo ben 3 overtime (117-119): a trascinare OKC ci pensa come sempre Russell Westbrook. I Sixers giocano un brutto match, ma risalgono nell’ultimo quarto da un pesante -17: Embiid dà spettacolo (34 punti) ma dopo l’illusione del primo supplementare e il recupero nel secondo, Philly cede.




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