Jimmy Butler risponde alle critiche: “Questo è il mio numero, chiamatemi…”

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Non siamo ai livelli dell’estate scorsa, quando il trasferimento di Kevin Durant dagli Oklahoma Thunder ai Golden State Warriors scatenò un polverone mediatico quasi senza precedenti, con dichiarazioni al vetriolo praticamente da ogni parte.

Tuttavia, il chiaccheratissimo passaggio di Jimmy Butler dai Chicago Bulls ai Minnesota Timberwolves un pò di ‘maretta’ l’ha creata. Nei confronti dell’ex Bulls sono state pronunciate frasi non esattamente di stima anche da parte di personaggi di rilievo della storia di Chicago e dell’NBA.

Molto duro il commento di Scottie Pippen: “Non penso che nel tempo abbia gestito la situazione nel modo migliore, dal punti di vista di leader della squadra – ha tuonato Pippen – Ho sentito un sacco di voci su Butler che avrebbe parlato male dell’allenatore nello spogliatoio, dicendo cose negative su tutto il coaching staff. Semplicemente penso che se sei il miglior giocatore di una squadra non è questo il tipo di atteggiamento che devi tenere”.

Parole forti, che hanno inevitabilmente provocato la dura reazione del giocatore. Il primo a parlare è stato il suo personal trainer, Travelle Gaines, che ha ironicamente rivelato di “conoscere spacciatori di Chicago con una morale superiore a quella della dirigenza dei Bulls”.

In seguito, ha detto la sua anche lo stesso Butler, che ha addirittura pubblicato il suo numero di telefono sui social network per invitare i detrattori a riferire le critiche personalmente. “7738996071. Questo è il mio numero di cellulare. Chi ha qualcosa da dire per criticarmi, sa dove trovarmi”, ha scritto Butler.

Tornando al basket giocato, dopo il passaggio di Chris Paul agli Houston Rockets, tiene banco il futuro dell’altro top player dei Clippers, Blake Griffin. Per i losangelini la sua permanenza è praticamente l’obiettivo principale dell’estate, ma sul giocatore sono piombati i Phoenix Suns, che sarebbero pronti ad una mega offerta per portarlo alla corte di coach Earl Watson.




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