LA lotta davanti a Bryant, ma allo Staples Center la spunta Golden State (114-116 ot)

lakers warriors




Lo Staples Center era tutto per Kobe Bryant. Il Mamba ha emozionato e commosso il suo pubblico, che lo ha omaggiato con tutto l’affetto possibile in occasione della cerimonia di ritiro delle sue maglie (la 8 e la 24). Momenti davvero intensi, con i fan gialloviola che hanno potuto rivivere i fasti degli anni 2000, quando i Lakers dominavano l’NBA.

Ma i tifosi di LA possono dirsi soddisfatti anche della prova di ieri. Di fronte ad una corazzata come Golden State – seppur priva di Curry, Green, Livingston e Pachulia – i Lakers hanno combattuto come leoni, cedendo solo al supplementare (114-116). L’occasione per ottenere una vittoria di prestigio era davvero ghiotta, ma nel momento decisivo è mancata la forza (e forse anche un pò l’esperienza) per portarla a casa.

I Warriors, giunti allo Staples Center molto incerottati, hanno faticato parecchio, specie nel primo tempo. A trascinare la truppa di Kerr verso il 24esimo successo stagionale è stato Kevin Durant: l’ex OKC è andato vicino alla tripla doppia (36 punti, 11 rimbalzi e 8 assist) ma ha soprattutto siglato i punti pesanti quando la squadra appariva in difficoltà. Il +5 di Golden State viene annullato nel finale da Caldwell-Pope e Ingram. Si va all’overtime, dove domina KD: è lui a realizzare il canestro del +2 a 7 secondi dalla sirena, prima che West stoppi Lonzo Ball e sigilli il successo Warriors.

Golden State corre, ma Houston non molla un centimetro. I Rockets si confermano come miglior squadra dell’NBA (25-4): al Toyota Center non c’è scampo neppure per gli Utah Jazz, nettamente sconfitti 120-99. Stavolta a prendersi la scena non è la premiata ditta Harden-Paul, ma Eric Gordon, che mette a referto 33 punti, e Clint Capela (24 punti e 20 rimbalzi). Per Houston è il 14esimo successo consecutivo.

Indiana si suicida contro Boston. I Pacers, avanti di 1, hanno l’ultimo possesso, ma Bogdanovic sbaglia il passaggio: Rozier intercetta e va a schiacciare quando manca solo un secondo. Finisce 111-112 per i Celtics, nonostante i 38 punti di Oladipo.




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