Lamar Odom si confessa: “Sono stato ad un passo dalla morte”

lamar odom




“Ricordo il risveglio in ospedale. Quando ho aperto gli occhi non riuscivo a muovermi, non riuscivo a parlare. Mi sentivo intrappolato nel mio stesso corpo”. E’ un racconto intenso e ricco di particolari quello di Lamar Odom, che al “Players Tribune” si è confessato come davanti ad un giudice, descrivendo minuziosamente il suo periodo più nero.

Odom si è soffermato soprattutto sulla notte del 13 ottobre 2015, quando è servita una disperata corsa in ospedale per salvargli la vita. Il giocatore aveva infatti assunto per tre giorni consecutivi un mix di cocaina, alcool e stimolanti sessuali che poteva costargli carissimo.

“Lei è stato in coma per 4 giorni. Mi capisce?”. Furono queste le prime parole del dottore non appena Odom riuscì a svegliarsi in ospedale. In quel momento Lamar racconta di aver preso coscienza di tutti gli errori commessi fino ad allora.

Il dramma, per l’ex giocatore di Clippers e Lakers, comincia il 28 giugno 2006, quando l’ex compagna Liza Morales lo chiama per avvertirlo che suo figlio Jayden non si era svegliato. “Era morto, senza spiegazioni. I medici ci dissero che rientrava nei casi di ‘sindrome di morte infantile improvvisa’. E dovevo accettarlo”. Da quel momento in poi, Odom entra nel vortice della cocaina. Un incubo dal quale, seppure con molta fatica, è riuscito a venire fuori. “Ho voltato pagina grazie ai miei figli, Lamar Jr. e Destiny, e alla riabilitazione in clinica. Non era ancora arrivato il momento del mio funerale…”.

CASO IRVING, GILBERT: “VORREMMO RESTASSE CON NOI” 

“Kyrie è una parte fondamentale della nostra organizzazione e ci farebbe molto piacere continuare ad averlo a nostra disposizione”. Non molla la presa il proprietario dei Cleveland Cavaliers, Dan Gilbert, che vuole provare a convincere Irving a rimanere in Ohio. “E’ uno dei migliori giocatori della rosa – ha detto Gilbert – ed è sotto contratto con noi per altri due o tre anni”.




Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi