LeBron spegne Indiana, Cleveland riparte. Dramma Cousins: stagione finita

indiana cleveland lebron




C’era un solo risultato a disposizione per Cleveland. Un’altra sconfitta avrebbe inciso in maniera forse troppo pesante nell’animo di LeBron e soci. Lo sapeva bene anche coach Lue, mai messo in discussione ma chiaramente alla ricerca di una continuità di risultati che in questa stagione stenta terribilmente ad arrivare. Mai come quest’anno i Cavs sembrano ancorati a King James: anche ieri sera ci ha pensato lui – 63ª tripla doppia della carriera (26 punti, 10 rimbalzi e 11 assist) – a togliere le castagne dal fuoco a Cleveland, che stava per mandare all’aria la gara nelle battute finali.

Indiana ha messo in mostra tutti i progressi accumulati nelle ultime settimane. Il team di coach McMillan ha il merito di non arrendersi neppure quando tutto sembra perduto: nel finale di gara i Pacers hanno spaventato la Quicken Loans Arena, prima che LeBron decidesse il match in favore dei padroni di casa. Per Indiana spiccano le prove del solito Oladipo (25 punti e 7 assist) e di Collison (19 punti e 7 assist), mentre è ottimo il lavoro a rimbalzo di Sabonis (11) nonostante Love riesca a fare ancora meglio (13).

Cleveland passa in vantaggio a inizio gara e ci resta fino alla fine, anche se delle sanguinosissime palle perse (9 nel quarto periodo) hanno rischiato di compromettere il successo Cavs. Nell’ultimo minuto King James tranquillizza la QLA mettendo dentro il canestro del 106-103 che mette un freno alla prorompente rimonta ospite. I Pacers non riescono più ad avvicinarsi: Lue può respirare, ma serve di più per impensierire le “big”.

La bella vittoria di New Orleans contro Houston (115-113) viene rovinata dal brutto infortunio a DeMarcus Cousins. La diagnosi è impietosa: rottura del tendine d’Achille sinistro, fuori fino al termine della stagione. Davvero una mazzata per i Pelicans, che dovranno andare avanti senza il loro uomo migliore. Il ‘disastro’ è avvenuto a soli 8 secondi dal termine, quando Cousins (in tripla doppia anche ieri) sbaglia il tiro libero e si fa male per recuperare il rimbalzo.

Phila strapazza San Antonio. All’AT&T Center gli Spurs (senza Leonard) crollano 78-97: ci pensano i soliti Simmons (21 punti e 7 assist) e Embiid (18 punti e 14 rimbalzi) a regalare a Brown la nona vittoria nelle ultime 12 uscite.




Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi