Leonard show, San Antonio fa suo il derby: Houston soccombe 110-112

leonard san antonio houstonGli ingredienti di Houston – San Antonio erano molti. E tutti saporitissimi. Anzitutto la tensione che può esserci in un derby, quello per la supremazia in Texas. Inoltre, la sfida tra due dei migliori team della National Basketball Association, che lottano per i primissimi posti a Ovest. Infine, il confronto tra due giocatori straordinari come James Harden e Kawhi Leonard.

E forse è stato proprio quest’ultimo aspetto a tenere incollati allo schermo gli appassionati della palla a spicchi americana fino all’ultimo. Sì, perchè la differenza tra i due l’ha fatta l’ultimo quarto: dei suoi 39 punti complessivi, Leonard ne ha infilati 17 negli ultimi 12′, mentre il “Barba” si è fermato a 4. Ma Leonard non è stato grandioso solo in fase realizzativa: alla tripla del sorpasso nel finale ha fatto seguire una super stoppata. Indovinate nei confronti di chi? Esatto, proprio di James Harden. Non contento, si è preso anche il fallo e ha chiuso la partita dalla lunetta: 110-112 il punteggio finale per gli Spurs, che conquistano così l’ottava vittoria consecutiva, distanziano i Rockets e continuano nella caccia a Golden State. Houston butta via un ottimo primo tempo, dove Harden sembrava inarrestabile: alla fine il “Barba” concluderà anch’egli con 39 punti e 12 assist, ma non basteranno.

Ottima prestazione di Danilo Gallinari e Denver schianta Sacramento (108-96). L’italiano realizza 18 punti dimostrando di essere particolarmente incisivo in fase offensiva. Ma il vero trascinatore dei Nuggets è Chandler, con i suoi 36 punti e 12 rimbalzi: una vera spina nel fianco per la difesa dei Kings. Sacramento ha provato a spaventare Denver nell’ultimo quarto, abbozzando una timida rimonta, ben presto annullata dai padroni di casa.

Vince anche Charlotte, che batte Indiana 100-88 nonostante una performance non esaltante dell’altro nostro connazionale, Marco Belinelli: due rimbalzi e tre assist, ma nessun punto a referto. Charlotte vola nel primo tempo, dove tocca il +23; nella ripresa si sveglia George – 36 punti – ma il successo degli Hornets non è in discussione.

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