Lillard al veleno: “Meritavo l’All-Star Game, mi hanno snobbato”




Le ‘scelte’ operate in sede di All Star Game, si sa, fanno sempre discutere. La decisione finale non verrà mai condivisa all’unanimità: è sempre difficile dover far fuori qualcuno, anche perchè spesso si tratta di un giocatore di primissimo livello che deve guardare l’evento dal divano di casa solo perchè la concorrenza è praticamente fenomenale.

E’ il caso di Damian Lillard, point guard dei Portland Trail Blazers, che è stato costretto a ‘godersi’ l’All-Star Game in televisione nelle ultime due stagioni. Un accantonamento che il forte giocatore non ha affatto gradito, e ha voluto dirlo pubblicamente.

Intervistato da “The Score”, Lillard non ha fatto nulla per nascondere il suo evidente disappunto per aver saltato gli ultimi due appuntamenti “All-Star”: “Avrei dovuto essere tra gli All-Star anche nel 2016 e nel 2017. Mi hanno snobbato”. Parole chiare, forti, e soprattutto inequivocabili.

Probabilmente, nella scelta, ha influito il fatto che Lillard è tanto potenzialmente devastante in fase offensiva quanto decisamente ‘rivedibile’ come esterno difensivo: una caratteristica che la point guard di Portland deve senza dubbio migliorare, se vuole aspirare all’All-Star Game 2018. Anche perchè la Western Conference offre un menù di tutto rispetto: James Harden, Chris Paul, Russell Westbrook e Steph Curry, non proprio dei passanti.

A proposito dello “Splash Brother”: dopo essere stato immortalato più volte in Europa negli ultimi giorni (era anche alla partita del PSG del suo amico Neymar, ndr), il fenomeno dei Golden State Warriors ha voluto distinguersi anche sul piano benefico, in aiuto alle popolazioni colpite dall’uragano Harvey. Come riportato dal quotidiano online “PianetaBasket”, sull’account Instagram di Active Faith Sports è stato pubblicato un video in cui Steph Curry ha tirato 25 triple, e ne ha messe a segno 18.

Per ogni tripla, l’organizzazione offriva 2000 dollari: alla fine, lo “Splash Brother” ha deciso di aggiungere 100.000 dollari, per un totale di 136.000 dollari donati. Pochi giorni fa anche Chris Paul aveva donato 75.000 dollari.




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