Messina: “Durant come Higuain, entrambi vogliono vincere”




higuain durant“Kevin Durant ai Warriors? Come Higuain alla Juve”. In tanti hanno azzardato questo paragone negli ultimi giorni, dopo che è diventato ufficiale il trasferimento dell’attaccante argentino dal Napoli ai (penta)Campioni d’Italia in maglia bianconera, che hanno versato ai partenopei l’intero importo della clausola rescissoria (90 milioni pagabili in due rate) per assicurarsi le prestazioni del “Pipita”.

Il giocatore più forte della prima rivale della Juve (e forse dell’intero campionato) che va ad accasarsi proprio nelle fila dei più forti. Esattamente come aveva fatto qualche settimana prima Kevin Durant, passato dagli Oklahoma Thunder ai Golden State Warriors, già zeppi di campionissimi: su tutti Steph Curry e Klay Thompson, ribattezzati gli “Splash Brothers” per la loro grande capacità nel tiro da fuori.

La scelta di Durant viene paragonata a quella di Higuain anche dal coach della Nazionale italiana di basket, Ettore Messina. “Questi grandi giocatori hanno sempre due strade davanti a loro – ha detto Messina – Una è quella di essere i migliori di una squadra e provare a portarla al titolo, l’altra, come è il caso di Durant e immagino di Higuain, è quella di andare a giocare con quelli che sono forti per aumentare sensibilmente le possibilità di vincere, perché alla fine quello che interessa ai campioni veri è collezionare titoli, non le statistiche o premi individuali”.

Il motivo principale dei due trasferimenti non sarebbe tanto economico, quindi, ma più semplicemente una comune voglia di vincere titoli e trofei: Durant sogna l’anello con i gialloblu di Oakland, Higuain spera di diventare il protagonista della riconquista bianconera della Champions League, che a Torino manca dal 1996.

UFFICIALE: STOUDEMIRE ALL’HAPOEL GERUSALEMME 

Amar’e Stoudemire è ufficialmente un giocatore dell’Hapoel Gerusalemme. Il giocatore ha firmato un contratto biennale con il team israeliano. Niente più ritiro, quindi, per Stoudemire, che aveva anche compiuto un gesto romantico firmando per un solo giorno con New York, la sua squadra del cuore, per potersi così ritirare da giocatore dei Knicks. Ma alla fine è arrivato il ‘ripensamento’ e il volo verso Gerusalemme, sponda Hapoel.




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