Milwaukee e Washington sul 2-2: Boston e Toronto ko. LeBron trascina i Cavs

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Tutto apertissimo. Il primo turno dei playoff NBA sta regalando delle serie equilibratissime e ricche di emozioni. Gli unici ad aver già chiuso il discorso sono i New Orleans Pelicans, che hanno sconfitto 4-0 i deludenti Portland Trail Blazers. Per il resto, è tutto molto incerto.

Ieri sera, infatti, sia Milwaukee che Washington sono riuscite a pareggiare i conti rispettivamente contro Boston e Toronto. Le dominatrici della Eastern Conference, dopo due vittorie nelle prime due gare, hanno dovuto registrare la seconda sconfitta consecutiva lontani dai loro “fortini”. Anche la serie tra Indiana e Cleveland è sul 2-2: ancora una volta, la franchigia dell’Ohio si è affidata quasi interamente a LeBron James per non far scappare i Pacers.

Ma partiamo dall’Harris Bradley Center, dove i Bucks si sono imposti 104-102 sui Celtics. Un successo di misura, quello degli uomini di Joe Prunty, perchè hanno rischiato di buttare tutto all’aria nel finale dopo aver condotto magistralmente oltre metà gara. All’inizio del terzo quarto, infatti, Milwaukee era avanti di 20 punti su Boston, e i verdi del Massachusetts non sembravano affatto in grado di tornare in partita. Guidati da un eccellente Brown (34 punti), i Celtics hanno invece recuperato punto su punto, trovando il pareggio a 30 secondi dalla fine. Chi infila il tap-in decisivo? Nemmeno a dirlo: Giannis Antetokounmpo, che chiude con 27 punti e regala il 2-2 ai Bucks.

Washington stende nuovamente Toronto al Verizon Center (106-98). Grande rimonta dei capitolini, che annullano il +11 dei Raptors grazie soprattutto a Wall (27 punti e 14 assist) e Beal (31 punti). I canadesi non riescono ad evitare la sconfitta nonostante i 35 punti di un incontenibile DeMar DeRozan: giovedì gara 5 a Toronto.

Pareggio anche tra Indiana e Cleveland. I Cavs passano 100-104 sul parquet dei Pacers e la serie ora è sul 2-2. Coach Lue può ringraziare l’ennesima prova straordinaria di LeBron James: 32 punti, 13 rimbalzi e 7 assist per il “King”. San Antonio, ancora senza coach Popovich (in panchina Messina, ndr), batte Golden State (90-103) con una prestazione orgogliosa. Ai Warriors non sono sufficienti i 34 punti di Kevin Durant per chiuderla in Texas: si torna a Oakland.




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