NBA, Cleveland batte Boston. OKC crolla a Memphis, espulso Westbrook




cleveland boston westbrookSolo un incidente di percorso. La sconfitta rimediata da Cleveland a Detroit dopo la grande gioia contro Golden State è stata nient’altro che un rilassamento fisiologico: i Cavs hanno ripreso subito a correre, regolando i Celtics 124-118. 

Tuttavia, i Cavaliers non riescono ancora a mettere in campo tutta la loro forza: lo ha detto anche LeBron James, e non ha tutti i torti. Cleveland gioca ottimamente per tre quarti, poi stacca la spina e rischia di subire la rimonta di Boston che fino ad allora appariva davvero improbabile.

Per i Cavs i protagonisti sono sempre gli stessi: su tutti, quel Kyrie Irving che ha deciso con una magia la supersfida contro i Warriors. Irving ha messo dentro 32 punti e 12 assist, una prestazione davvero encomiabile che gli è costata anche un fastidio alla gamba destra (costretto ad uscire zoppicando, ndr). Non è stato da meno Kevin Love (30 punti e 16 rimbalzi), così come LeBron James, che ha fornito un preziosissimo contributo basato su 23 punti, 8 rimbalzi, 11 assist e 3 stoppate (ma anche 8 palle perse, ndr).

Boston, come detto, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo nell’ultimo quarto, quando i padroni di casa hanno deciso di staccare anzitempo la spina. Ma i 35 punti realizzati dai Celtics negli ultimi 12′ (31 punti complessivi del solito Thomas) non sono bastati, anche perchè Cleveland ha letteralmente dominato a rimbalzo (43-29).

Follia Westbrook, e Oklahoma precipita a Memphis (80-114). Russell perde completamente la testa e viene espulso nella ripresa dopo 2 falli tecnici. Troppo nervoso il campionissimo di OKC, ingabbiato dalla difesa dei Grizzlies e molto polemico con gli arbitri. “Questo episodio conferma una mia sensazione: non avverto il beneficio del dubbio nei miei confronti. Non vengo considerato come gli altri giocatori”, dirà poi Westbrook in conferenza stampa. Sta di fatto che i Grizzlies si tolgono lo sfizio di battere anche i Thunder, dopo GS e Cavs: ottimi Gasol (25 punti) e Randolph (21). 

Toronto cade a Phoenix (91-99) nonostante i 48 punti in due della solita coppia DeRozan-Lowry. Nessun problema per Utah contro Phila (100-83): i 76ers chiudono avanti il primo tempo e reggono per tre quarti, prima di crollare negli ultimi 12′.




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