NBA, i Clippers vincono anche senza Griffin (e con Paul acciaccato…). Golden State espugna Brooklyn




clippers griffin paulSono diversi i motivi che servono per spiegare la vittoria dei Clippers sugli Spurs. Su tutte, la panchina dei losangelini. Sì, perchè Doc Rivers lo ha sempre detto: per ottenere successi servono le stelle, ma sono fondamentali anche le riserve. Senza Griffin e con Chris Paul fermato al terzo quarto per un problema al bicipite femorale sinistro (e fino ad allora era stato straordinario), è proprio dalla “second unit” che i Clippers trovano lo score decisivo per tenere a distanza San Antonio: addirittura 58 punti, una cifra che esalta il ‘sesto uomo’ Jamal Crawford.

106-101 il risultato finale per i Clippers, che riescono a portare a casa il match anche grazie ad una ritrovata solidità difensiva. Gli uomini di Doc Rivers stanno recuperando una certa continuità di risultati dopo aver attraversato un periodo un pò altalenante. Quella di ieri sera è la 22esima vittoria per i padroni di casa, mentre gli Spurs sono incappati nel primo ko dopo 5 successi consecutivi nonostante i 27 punti del sempre ottimo Leonard. Finchè c’è stato Chris Paul ha incantato la platea (19 punti): ma come detto, chi lo ha sostituito dopo l’infortunio – ovvero Ray Felton – non è stato affatto da meno.

Per almeno metà gara i Nets si erano illusi di poter realizzare la grande impresa contro Golden State. Ma poi sono venuti fuori i Warriors, che hanno imposto come di consueto la legge del più forte. E dire che Brooklyn era riuscita a chiudere il primo tempo avanti di 16 lunghezze: ma la partita, per i Nets, è praticamente finita là. Al ritorno sul parquet, GS si è ricomposta in difesa ed è tornata feroce in attacco: Thompson e Durant spingono in alto gli ospiti, che mettono a segno la bellezza di 39 punti nel terzo quarto. La tripla di Curry a 4 minuti dal termine spedisce i Warriors a +15: ciao ciao Brooklyn.

Nel giorno in cui viene ritirata la canotta numero “32” di Shaquille O’Neal, Miami batte i Lakers al termine di una gara emozionante. Gli Heat, sospinti da Whiteside, Winslow e Dragic, recuperano uno svantaggio di 19 punti e sconfiggono LA 115-107.




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