NBA, crolla Golden State: i Lakers trionfano 117-97




golden state lakers Come inizio di NBA non c’è male, davvero. Colpi di scena a ripetizione in queste prime giornate: basta che un team prenda la palma di “squadra del momento” per crollare inesorabilmente. Era successo agli Spurs, poi ai Thunder maltrattati dall’ex Durant, e ora Golden State, spazzata via addirittura dai Los Angeles Lakers (117-97).

Evidentemente la canotta dedicata a Magic Johnson ha riportato i gialloviola indietro di diversi anni, quando i Lakers dominavano la scena in NBA e vincevano anelli su anelli. I losangelini hanno giocato un match praticamente perfetto, mentre i Warriors hanno sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare: l’unico a salvarsi dalla disfatta è ancora una volta KD, che infila altri 27 punti, stavolta non sufficienti a far esultare coach Kerr.

Già nel primo tempo si era capito che aria tirava allo Staples Center. L’attacco dei Lakers faceva venire gli incubi alla retroguardia Warriors: all’intervallo i locali erano già avanti di 17 lunghezze, diventate poi 20 in apertura di terzo quarto. E’ qui che Golden State prova a mostrare (finalmente!) tutto il suo potenziale, rimontando fino ad arrivare a 5 punti di distanza da LA: ma nell’ultimo quarto si scatena Lou Williams, che incenerisce ogni velleità ospite.

Un’altra partita condita dai “grandi ex”, dopo quella tra Oklahoma e Golden State, è certamente Chicago Bulls – New York Knicks: l’accoglienza per Derrick Rose non è stata affatto ‘bonaria’ (subissato di fischi) mentre il pubblico di Chicago si è mostrato più ‘clemente’ nei confronti di Noah. Sta di fatto che a vincere sono stati i Knicks (104-117): prova di squadra straordinaria degli uomini di coach Hornacek, bravi a rispondere collettivamente ad un Dwyane Wade particolarmente ispirato (35 punti).

Senza problemi gli Spurs (100-86 sul campo dei Jazz) e i Clippers, che espugnano il parquet di Memphis (99-88).

Prosegue il momento d’oro di DeMar DeRozan, che per la quinta volta consecutiva sfonda il muro dei 30 punti (l’ultimo era stato nientemento che sua maestà MJ nel 1986): 34 punti e vittoria dei Raptors su Miami (96-87). Vince anche Washington: Atlanta battuta 95-92.

 




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