NBA, cuore Cleveland: demolita Golden State, finale riaperta (1-2)




finaleSteve Kerr un pò ci sperava. Andare sul 3-0 per Golden State significava praticamente chiudere il discorso. La terza vittoria su tre per i gialloblu avrebbe tagliato definitivamente le gambe a Cleveland, e francamente sarebbe stato davvero difficile immaginare una rimonta da parte dei Cavs.

Ma la gara di ieri ha detto che la finale non è ancora decisa e l’anello non è stato ancora assegnato. In barba a chi già preparava la festa ad Oakland, i Cavaliers hanno demolito Golden State con una prestazione scintillante e autoritaria: i campioni in carica sono stati infatti travolti per 120-90. Il protagonista? Manco a dirlo: LeBron James, che con 32 punti e 11 rimbalzi ha letteralmente distrutto i Warriors.

Gli Splash Brothers? Praticamente non pervenuti. Le prestazioni di Steph Curry e Klay Thompson si sono rivelate molto al di sotto dei loro standard abituali: l’MVP all’unanimità si ferma a 19 punti, mentre Thompson addirittura non va oltre i 10. Stavolta neppure le seconde linee sono servite a compensare le carenze del duo delle meraviglie (solo 11 punti per Igoudala). Mentre Cleveland, oltre a LeBron, ha potuto contare anche su uno straordinario Irving (30 punti).

I Cavs, che hanno dominato a rimbalzo, restano imbattuti in casa in questi playoff. Golden State fallisce molto sotto al tiro e perde 18 palloni, che Cleveland trasforma in 34 punti. I padroni di casa ‘furoreggiano’ sul parquet già nei primi minuti: LeBron e Irving sono indemoniati, il primo quarto è già 33-16 per i Cavaliers.

Nel secondo quarto a tenere in vita Golden State è il buon Barnes (18 punti finali per lui), ma Cleveland continua a colpire pur senza strafare come nella prima frazione. All’intervallo i Cavs arrivano avanti di 8, malgrado un quarto non eccezionale. Ed è già indicativo. Nel terzo Cleveland ritorna a fare sfracelli: LeBron è a livelli mostruosi, i Cavaliers volano a +22 e chiudono a +20, nonostante Steph Curry abbia provato finalmente a riprendere in mano i suoi compagni. L’ultimo quarto è senza appello: Cleveland riparte subito fortissimo e dopo pochi minuti va già sul +26 (95-69). La partita finisce praticamente qui. I Cavs finiranno con 30 punti di vantaggio su Golden State. La finale è riaperta, Cleveland è viva. I Warriors sono avvisati.

 

 




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