NBA, Golden State passa a Toronto. Senza LeBron i Cavs affondano




goldenstate-torontoIl big match della notte in NBA se lo aggiudica Golden State. I gialloblu di Oakland passano a Toronto 121-127: la prova di forza messa in campo dai Warriors passa tra le mani dei suoi top player, ovvero Steph Curry e Kevin Durant, che per la prima volta in questa stagione superano entrambi il muro dei 30 punti nella stessa partita.

L’MVP 2015-16 mette a segno 35 punti, KD qualcuno in meno (30), risultando decisivi nel successo Warriors. Che, va detto, presentano ancora le solite incertezze in difesa: ormai è chiaro che per trovare una soddisfacente solidità difensiva coach Kerr dovrà lavorare ancora molto, ma finchè i fenomeni fanno i fenomeni, lo si può fare senza troppi patemi…

Toronto ha pagato la seconda sfida di altissimo livello in sole 24 ore, anche se DeRozan – dopo una prestazione non ai suoi livelli – è tornato a fare il Michael Jordan: 34 punti e sopra i 30 per la nona volta in 11 partite (l’unico a fare altrettanto, per l’appunto, era stato Sua Maestà MJ). Raptors troppo ‘sonnolenti’ a cavallo tra il secondo e il terzo quarto, dopo un avvio che sembrava promettente. Negli ultimi 12′ però Toronto mette paura a Golden State, anche grazie ai 24 punti di Lowry. Ma non basta: dopo il ko con i Cavs, arriva un nuovo stop per i canadesi.

Nelle altre sfide, torna alla vittoria Denver, che regola Phoenix 120-104 anche grazie ai 18 punti di Danilo Gallinari: i Nuggets interrompono così una serie ‘horror’ di 4 sconfitte consecutive.

Lasciare a riposo LeBron James, di tanto in tanto, è qualcosa che coach Lue sa di dover fare: tuttavia, senza il suo uomo di punta, i Cavs perdono molto (16esima sconfitta nelle ultime 20 senza LeBron, qualcosa vorrà pur dire). Ne approfitta Indiana, che si gode il prestigioso successo nonostante i 27 punti di Love e i 24 di Irving.

Dopo 4 sconfitte consecutive si rialza anche Oklahoma, che batte Houston 105-103. Secondo successo stagionale per i 76ers, che sconfiggono 109-102 i Wizards nonostante l’assenza di Joel Embiid e i soliti peccati di gioventù di Phila, che si complica la vita con 17 palle perse e 11 rimbalzi d’attacco concessi ma riesce comunque a portarla a casa. Vince anche New York, che batte i Pistons 105-102 con 35 punti del solito Porzingis.




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