NBA, inizio con il botto: delirio Spurs, demolita Golden State (129-100)




spurs golden state“Clamoroso al Cibali!” è la celebre frase pronunciata da Sandro Ciotti alla radio il 4 giugno 1961 dopo che il Catania era riuscito nell’impresa di battere l’Inter. Oggi potremmo dire “Clamoroso all’Oracle Arena”: la nuova stagione NBA è infatti partita subito con il botto. San Antonio ha rifilato una vera e propria lezione alla favoritissima Golden State, sconfitta a domicilio dagli Spurs 129-100 nella gara d’esordio.

I Warriors – che pure partivano con Curry, Thompson, Green, Durant e Pachulia – giocano solo il primo quarto, l’unico che i gialloblu di Oakland riescono a chiudere in vantaggio (16-14) con un Kevin Durant apparentemente ispirato. Già nei secondi 12′ San Antonio diventava un autentico incubo per la retroguardia Warriors: Leonard (35 punti, eletto MVP) e Aldridge (26 punti) salgono in cattedra, mentre Simmons infila una serie di bombe da fuori che trasportano gli Spurs ad un vantaggio di 20 punti già a metà gara.

Un distacco che si manterrà anche nel terzo quarto: Golden State non riesce proprio a trovare l’amalgama, e vivacchia sulla giocate individuali dei suoi campionissimi. Ma contro questi Spurs non può certo bastare: Leonard è una macchina da guerra, e si concede anche il lusso di rubare la palla allo ‘Splash Brother’ Steph Curry e andare a schiacciare il +20 all’inizio degli ultimi 12′, per poi incrementare il distacco fino al 129-100 finale. Una batosta per i padroni di casa: coach Steve Kerr non poteva immaginarsi un inizio peggiore per la squadra superfavorita dai bookmakers.

I campioni del mondo, invece, non steccano affatto: Cleveland strapazza New York 117-88 e conquista subito la prima vittoria della stagione. D’altronde, quando LeBron è in queste condizioni è davvero difficile che i Cavs non ottengano la posta in palio: 19 punti, 14 assist e 11 rimbalzi, probabilmente i Knicks lo stanno ancora inseguendo sul parquet…

I Cavaliers ripagano l’affetto smisurato della Quicken Loans Arena tenendo a bada le sfuriate di New York: Rose, Noah e Carmelo Anthony provano ad impensierire gli uomini di Tyronn Lue, ma i Cavs difendono con ordine e colpiscono non appena ne hanno la possibilità. Prestazione grandiosa di Kyrie Irving (29 punti, 8/15 da due, 4/7 da tre, 1/1 tiri liberi), unica nota stonata l’infortunio di Iman Shumper: per lui si sospetta una commozione cerebrale.

 

 




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