NBA, niente record per Westbrook ma OKC vince comunque. Golden State torna al successo




okc westbrook La vigilia della sfida tra Oklahoma e Boston è stata piuttosto movimentata. Di certo i Celtics non sono riusciti a presentarsi sul parquet di OKC nel migliore dei modi, dopo l’allarme bomba sull’aereo che trasportava Boston. Una minaccia che fortunatamente si è rivelata solo una bufala.

Sta di fatto che i Thunder sono riusciti a prevalere sui Celtics 99-96, trascinati ancora una volta da Russell Westbrook: la serie di triple doppie si è fermata a 7, e pertanto il record di Chamberlain (9) è salvo, ma la stella di Oklahoma è stata ancora una volta ampiamente decisiva con i suoi 37 punti, 12 rimbalzi e “solo” 6 assist. E soprattutto, quel canestro del 96-94 ad una manciata di secondi dal termine: d’altronde, è proprio nei momenti caldi che viene fuori il grande campione.

Il coach dei Celtics, Brad Stevens, definisce la sconfitta “frustrante”. Stessa opinione di Horford, tra l’altro. Sì, perchè Boston ha gettato via il match negli ultimi 12′, anzi negli ultimi 6′, quando Oklahoma ha rifilato agli ospiti un parzialone da 19-8 che ha permesso il sorpasso di Westbrook e soci.

Golden State ha dimostrato che la sconfitta di Memphis è stata solo un incidente di percorso. I Warriors sono tornati a dettar legge: con un quarto periodo a grandissimi livelli, gli uomini di coach Kerr sconfiggono in trasferta i Minnesota Timberwolves (108-116), che pure si erano avvalsi dei 25 punti a testa di LaVine, Wiggins e Towns. “Man of the match”, ancora una volta Klay Thompson: 30 punti e canestro del definitivo +8 a 49” dalla sirena conclusiva.

Per ritrovare due vittorie consecutive in trasferta di Philadelphia bisogna andare a sfogliare gli annali. Dopo aver espugnato il parquet di New Orleans, i 76ers ci prendono gusto e battono a domicilio anche Detroit, con un perentorio 79-97 nonostante le assenze di Embiid e Rodriguez. Ai Pistons non bastano i 28 punti di Morris.

Bella vittoria esterna dei Knicks, che mandano ko i Lakers allo Staples Center (112-118). Con un Carmelo Anthony non in giornata, New York si affida a Porzingis (26 punti) e Rose (25): sesto successo nelle ultime sette gare.

 




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