NBA, preseason: Golden State cresce, prima sconfitta per Belinelli




preseason belinelliPrima sconfitta per gli Charlotte Hornets di Marco Belinelli. La franchigia del North Carolina è stata infatti battuta nell’amichevole preseason dai Boston Celtics (92-107).

Discreta la prova dell’italiano, autore di 9 punti (3/6 dal campo) 2 rimbalzi e 1 assist in 17′. La differenza l’ha fatta il break siglato dai Celtics nel terzo quarto, capaci di rifilare un 21-4 che ha praticamente messo in ghiaccio la partita e costretto gli Hornets a capitolare.

Charlotte si consola con l’ottima prova del suo play, Jeremy Lamb, che totalizza 16 punti, mentre il successo di Boston è rovinato dall’infortunio a Isaiah Thomas, che ha riportato una contusione al polso sinistro.

Ci sono voluti due tempi supplementari per decidere la sfida tra Philadelphia e Washington: alla fine l’hanno spuntata i Wizards (119-125), trascinati da un ottimo Kelly Oubre Jr (24 punti).

Bella vittoria per i Pacers, che hanno regolato i Chicago Bulls 115-108. Partita molto emozionante e divertente nella prima frazione, mentre nel secondo tempo la qualità è andata progressivamente scemando. Il punteggio è rimasto in sostanziale equilibrio fino a sei minuti dalla sirena, quando Indiana conquista il +7 con Teague e Young e mantiene il distacco fino al termine del match.

Seconda vittoria per Golden State, che supera anche Sacramento 105-96. Il ‘man of the match’ è Kevin Durant con i suoi 25 punti, mentre tra i Kings spicca la performance di DeMarcus Cousins, che realizza 20 punti e 6 rimbalzi. Nelle altre due sfide della giornata, vittorie per Brooklyn e Atlanta, che hanno sconfitto rispettivamente Detroit (101-94, 21 punti per l’ex Hornets Jeremy Lin) e Memphis (104-83).

STEVE NASH: “GOLDEN STATE PUO’ DIVENTARE IL MIGLIOR TEAM DI TUTTI I TEMPI”

“I Warriors? Hanno il potenziale per diventare la squadra più forte di tutti i tempi in NBA”. E se lo dice uno come Steve Nash, c’è da crederci. L’ex Suns e Mavericks, che lavora da circa un anno come consulente part-time per i gialloblu di Oakland, ritiene che il roster a disposizione di coach Kerr abbia “un livello enorme di talento”, ma allo stesso tempo è ancora un cantiere aperto. “Se riescono a superare il cambiamento e a trovare coesione, non hanno limiti: possono essere la miglior squadra della storia”.

 




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