New York, che caos: arrestato l’ex Oakley e ko in casa. Cavs e Warriors senza problemi

oakley new york Nella serata che vede Cleveland e Golden State proseguire senza problemi la loro corsa, le attenzioni maggiori si sono concentrare sul Madison Square Garden, dove è avvenuto qualcosa di incredibile: durante il primo quarto di New York Knicks – Los Angeles Clippers la polizia è intervenuta per arrestare Charles Oakley, ex idolo dei padroni di casa.

Il motivo sembrerebbe essere il pessimo rapporto tra l’ex Knick e il proprietario della franchigia newyorkese, James Dolan. In un comunicato diffuso via Twitter, i New York Knicks hanno definito il comportamento di Oakley “fortemente inappropriato e assolutamente offensivo e ingiurioso”. Quando ha visto arrivare gli agenti, Oakley ha perso la testa e ha cominciato a spintonare tutti: sono dovuti intervenire una decina di addetti della sicurezza per riuscire a portarlo via dal MSG.

Nel frattempo la partita è continuata, e per il pubblico del Madison oltre al danno è arrivata pure la beffa. I Clippers, infatti, hanno violato il parquet dei Knicks 115-119, con Griffin grande protagonista (32 punti). Grande prova anche di Jordan (28 punti e 15 rimbalzi), mentre a New York non bastano Carmelo Anthony (28 punti e 9 rimbalzi) e Porzingis (27).

Dicevamo delle finaliste 2016. Cleveland è andata a vincere di 15 sul parquet di Indiana (117-132) grazie ad un secondo tempo eccellente (75 punti). L’impegno per i Cavs non era affatto semplice, dato che i Pacers venivano da 7 vittorie consecutive: e infatti nel primo tempo i padroni di casa fanno la partita, arrivando all’intervallo avanti di 6. Nella ripresa, però, viene fuori tutta la forza dei Cavaliers: Irving e Korver (29 punti) fanno malissimo alla difesa di coach McMillan. Negli ultimi 12′ Indiana prova la rimonta, ma Cleveland mantiene le distanze.

Golden State può perderne una, ma di certo non ne perde due di fila. Specialmente contro dei Bulls privi di Wade e Butler: i Warriors vincono 123-92 con 28 punti di Thompson e un Kevin Durant non lontano dalla tripla doppia (22 punti, 10 rimbalzi e 7 assist).

Bene anche San Antonio, che timbra il 21esimo successo in trasferta andando a vincere in casa dei Sixers (103-111). Gran prova di Leonard (32 punti), ai 76ers manca Joel Embiid, e si vede.

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